Ho affrontato questi miei primi quindici giorni in Svezia con spirito vacanziero, limitando al massimo gli impegni seri e pensando soprattutto a rilassarmi.
Ora viene il difficile: oggi sono di partenza per l’Italia. Sveglia alle quattro per finire di preparare i bagagli, prendere la metropolitana, arrivare alla Stazione Centrale, prendere l’Arlanda Express e quindi giungere all’aeroporto.
Quella di Arlanda è un’aerostazione metropolitana, moderna e perfettamente organizzata.
Non ha il feeling rustico e ammaliante del piccolo e distante aeroporto di Skavsta (utilizzato da quegli str***oni di Ry*n A*r), e l’atmosfera è molto più asettica e banale. Ma tutto funziona alla grande, dai banchi self service ai servizi per chi vola.
Una volta arrivato in Italia, mi aspetta una settimana di impegni vari (dubito che scriverò qualcosa su questo blog in quei giorni, ma se mi verrà in mente qualcosa lo farò), e poi la ripartenza il lunedi dopo, questa volta in auto con un amico.
Contando di essere di nuovo su in tre o quattro giorni (a seconda di come affronteremo il viaggio), a quel punto comincerà la mia vera vita svedese dopo questo breve antipasto di ambientamento. Verranno, probabilmente, dei momenti duri che, però, conto sapranno essere quantomeno “interessanti”. Cercherò di tenervi informati su tutti i miei progressi tramite queste pagine, sempre che voi continuiate a leggerle 😀
P.S.: Ieri, o forse l’altro ieri, è finalmente arrivata la nuova lavatrice condominiale, che però non ho ancora avuto di testare (avevo dietro abbastanza biancheria per sopravvivere fino ad ora), se ne riparla quando torno su!