Mia moglie ha deciso da poco di mettersi in proprio ed avviare una propria attività. In attesa di terminare il lavoro attuale, ha già avviato le pratiche per comprare un negozio a Stoccolma. O meglio, per comprare il contratto di affitto.
Perché, esattamente come per gli appartamenti in cui si vive, quello che compri è, in questo caso, un hyresrätt, ovvero il diritto di affittarlo.
In pratica, il titolare del contratto te lo vende passando per un agente immobiliare (anche in questo caso niente notaio), ma il tutto deve poi essere approvato dai proprietari dell’immobile, che sono quelli che, poi, ti affittano effettivamente lo spazio.
Sono loro ad avere la decisione finale: possono decidere di annullare la transazione se non ti ritengono affidabile, o se considerano l’attività che intendi intraprendere come non gradita. Per questo è necessario preparare una descrizione dettagliata dell’attività, con informazioni anche sulle modalità di finanziamento della stessa.
I costi non sono poi così mostruosi come avrei pensato: per un locale da 45 metri quadri in centro a Stoccolma (in una via non principale ma comunque con un discreto passaggio), mia moglie andrà a spendere circa 16.000 euro per rilevare il contratto, più circa 800 euro al mese di affitto (affitto che include anche le spese di amministrazione ed alcuni servizi, come nel caso dell’abitazione).
Qualche giorno fa c’è stata la firma e il versamento di un primo anticipo. Adesso siamo in attesa della decisione di chi di dovere per sapere se l’affare andrà in porto…