Da un articolo del Corriere della Sera.
Il numeretto, quel triangolino di carta con su scritta una cifra preceduta da una lettera, ormai siamo costretti a staccarlo ovunque, anche al banco più sperduto del mercato o nel panificio di periferia. Ha un nome che la dice lunga: il tagliacode.
Chi va in giro per l’Europa, sa che quegli aggeggi esistono solo da noi. Difficile vederne, soprattutto nel Nord Europa. Insomma, noi italiani abbiamo sempre bisogno di qualcosa o qualcuno che ci metta in riga. Da soli non ne siamo capaci. Siamo geneticamente incompatibili alle code.
Eh no, caro Roberto Ferrucci: la premessa è una corbelleria bella e buona.
Il “numeretto” qui in Svezia lo usiamo, e tanto: dal banco rosticceria del supermercato alla farmacia, passando per quei Systembolaget che non hanno il selfservice, molte konditori, il pronto soccorso e tanti altri posti ancora.
Poi è verissimo: gli Italiani sono incapaci di stare in fila. Nel Bel Paese, il concetto di “coda” è stato sostituito con quello di “bolla”, e la cosa è davvero irritante per ognuno di noi quando torna nel proprio paese: soprattutto in certi contesti non è bello ritrovarsi addosso persone da ogni lato.
Questo non è però un buon motivo per fare disinformazione costruendo un articolo a partire da una premessa falsa.
Consoliamoci con il meraviglioso video del grande Bruno Bozzetto che ci racconta delle differenze fra Italiani e resto d’Europa! 😀