About

Daniele, 39 anni, Italiano, Genovese e ora anche cittadino svedese.
Nel 2009 ho deciso di mollare tutto e mi sono trasferito in Svezia, prima a Stoccolma, poi a Malmö.

Per sapere qualcosa in più su questo sito e sulla vita in Svezia, vi consiglio di leggere la sezione Domande e Risposte.

80 risposte a About

  1. ciao daniele, fantastica la foto meatball+bandiera! :D

    bel blog! veramente! volevo chiederti se potevo inviarti quattro domande in merito alla tua vita in Svezia (Stoccolma). Se guardi il mio sito (sometti.eu), l’ho fatto parecchie volte.
    Mi interessa molto il profilo “sociale”, ti dico che la mia ragazza (russa) sta finendo un master ad Umea, quindi la Svezia la conosco un pò. In aggiunta ho studiato un anno a Turku – dai cugini con complessi di inferiorità – finlandesi.

    tack :)

    • Ciao Davide, certo che puoi, fai pure! :-)

      • domande standard, così da rendere paragonabile la tua storia con quella di altri.

        1. Che cosa ti offre in più la Svezia rispetto all’Italia? La consiglieresti ad altri?
        2. Come scorre la vita a Stoccolma? Hai mantenuto il tuo ritmo di vita inteso come hobby, lavoro o ti sei adattato in toto allo stile svedese?
        3. Che cosa consiglieresti di visitare in una tua ipotetica “Lonely Planet” Svedese?
        4. Chiudiamo con la domanda più scontata ma obbligatoria, che cosa ti manca dell’Italia in particolare?

        grazie!

        PS non ho la tua mail, tu dovresti vedere la mia da wordpress

        • Rispondo qui perché è più divertente.

          1) Semplicemente un modo di vivere diverso, in cui, pur sicuramente con qualche difficoltà di adattamento, mi trovo più a mio agio.
          Sicuramente non la consiglierei all’Italiano medio, quello che si lamenta sempre ma “come l’Italia non ce n’è”, e si aspetta di trovare tutto identico a come è da lui. Sicuramente non a chi pensa di venire qui facendo l’Italiano, quello più furbo, quello languido.
          E, sicuramente, non mi sento di consigliarla a quelli che avrebbero difficoltà ambientali: se amate il caldo e vi terrorizza l’idea di giornate con pochissima luce, allora la Svezia non fa per voi.
          Mi sento di consigliarla a chi è dotato di apertura mentale e voglia di mettersi in gioco.
          2) Il lavoro lo sto ancora cercando. Finché ero single avevo sicuramente molto più tempo per i miei hobby, la cosa è cambiata da quando ho iniziato a convivere. Ma sarebbe successo lo stesso anche in Italia.
          3) Dovessi scegliere una cosa sola… il Pub Anchor a Stoccolma. Ma bisogna essere hard rocker. :-D
          4) Il Genoa. ;-)

    • Ciao Daniele. Spero che tu abbia due minuti di tempo per rispondermi. Cerco di non essere logorroica…
      Sono un addetto stampa di Roma e ho 31 anni. Il mio lavoro non mi permette l’indipendenza ed io mi sono stufata di essere trattata a pesci in faccia dal vip ripulito di turbo e magari doverlo anche ringraziare. Cambierei volentieri settore. So benissimo che la crisi c’è ovunque, ma quello che mi interessa è prima di tutto indipendenza e una mentalità differente da quella italiana.
      Ho già tentato nel 2008 in Uk: è andata male, ma voglio ritentare solo vorrei abbassare il più possibile il rischio di un ritorno in Patria. Due amiche di Malmo mi hanno suggerito la Svezia perché “more easy-going”. Sono così andata a gennaio con la neve e il gelo per vedere se il tempo mi dava problemi: nessun problema. Sicché mi sono messa a studiare svedese da sola con un libro per ingles, ma non vado oltre “Jag heter Francesca”; “Hur mår du?”; “Jag mår bra”; “Jättebra” e poco altro: IO non mi assumerei nemmeno per lavare i bagni. In più ho visto che gli europei hanno giusto 3 mesi di tempo per trovar lavoro altrimenti tornano a casa loro e niente personnummer.
      Attualmente sto mettendo da parte quanti più soldi possibile. Mi domandavo se era possibile riuscire a prendere tempo e a farsi dare il personnummer iscrivendosi a un corso di lingua svedese. Non mi riferisco agli “svenska för invandrare”: mi domandavo se esistessero corsi a pagamento nelle università. Lo chiedo perché ho letto online di italiani che hanno ottenuto il visto da studente in AUSTRALIA con dei meri corsi di lingua e mi domandavo se era possibile fare la stessa cosa in Svezia.

      Grazie fin da subito, Francesca

      • Ciao Francesca.
        Ti dico già che con i corsi di lingua delle università non concludi nulla, anche perché sono scaglionati in corsi brevi (e non su base annuale).
        Fra l’altro, per iscriverti invece all’università vera e propria, devi passare un corso di Svedese non banale.
        La soluzione alternativa c’è: metti l’equivalente di (se non ricordo male) almeno 120000 corone su un conto corrente, e Migrationsverket ti da un permesso di un anno. Puoi controllare sulla versione inglese del loro sito.

        • Specifico meglio: su un tuo conto corrente per uso tuo personale, non è che devi versare una cauzione o altro.

        • Ho capito. Il concetto di base (giustamente) è che chi va in Svezia deve dimostrare di stare là senza bighellonare a vuoto senza dineros. Sono ancora lontana da quella cifra purtroppo e le mie competenze non sono richieste in nessun paese normale. Comunque: buono a sapersi, anzi ottimo! Grazie moltissimo per la risposta :)

  2. grazie, la pubblico domani!

  3. Ciao Daniele!
    Ho Da pochissimo scoperto il tuo blog e lo sto divorando con curiosità e desiderio di sapere le impressioni di un italiano che abita a Stoccolma.
    Ti importuno per un semplicissimo motivo: ho fatto domanda per un master in Svezia e, se tutto va bene e verrò presa, dovrò trasferirmi lì (vedremo in quale città, a seconda di dove mi accettano), quindi vorrei “approfittare” della tua presenza “sul campo” per farti qualche domanda tecnica, sempre se non ti infastidisce rispondermi.
    1) Per una studentessa è difficile, mediamente, trovare casa? Quali sono i prezzi degli alloggi all’incirca? E quanto costa mediamente al mese la vita?
    2) C’è la possibilità per gli studenti di trovarsi un lavoro nei week-end o roba simile?
    3) A tuo parere è difficile o no (prendendo un individuo medio) riuscire a fare delle conoscenze e stringere legami con le persone? Ci sono occasioni di incontro e svago? (Dato che, in teoria, potrei arrivare lì ma sarei sola, mi interessa molto anche il lato sociale della vita svedese!)
    Ti ringrazio in anticipo qualora leggessi il messaggio – e ti ringrazio doppiamente se riceverò risposta.

    • Ciao Laura!

      1) Per la casa è difficile per chiunque. La cosa da fare è andare su blocket.se e chiamare immediatamente gli annunci di giornata. Magari, però, hai delle convenzioni per il master, prova a verificare. I prezzi… penso viaggino sulle 4000 corone al mese per una stanza nell’area metropolitana.
      2) Per il lavoro… Senza lo svedese è dura, ma forse per i lavoretti (che ci sono, direi) è più facile.
      3) in altre realtà è più dura, ma a Stoccolma i giri te li riesci a creare. Certo, ti devi sbattere perché gli svedesi sono chiusi. Magari ti viene più facile con altri immigrati, almeno inizialmente. :-)

  4. Wow! Hai già risposto?! Sei velocissimo, grazie mille! :D
    Terrò conto dei tuoi appunti, consigli e suggerimenti! Conosco alcune persone svedesi, ma nessuno è delle aree in cui potrei potenzialmente finire a stare, quindi non ho un feedback attendibile.
    Ti ringrazio tantissimo, sei stato molto gentile!
    Ah, un’ultima cosa… riguardo allo svedese: a me non serve impararlo per il master, ma dici che partire con una prima infarinatura potrebbe aiutare? Almeno per saper dire due o tre frasi…

    • Se non hai l’esigenza di impararlo per questioni di studio o lavoro, puoi forse farne a meno. Gli unici problemi potrebbero essere se ti ritrovi a fare parte di una compagnia, in cui poi potresti sentirti esclusa dai discorsi (visto che qui tutti parlano inglese ma preferiscono sempre ricorrere allo svedese).

  5. Ciao!
    Innanzitutto volevo farti i complimenti per il blog! Io li detesto ma il tuo lo riesco a leggere che è una meraviglia e soprattutto è divertente e si vede che non è fatto giusto perchè “di moda” :) Riesci a coinvolgere il lettore!

    Ok, dopo questo “lecchinaggio” passo al dunque :P
    Ho trovato il blog per puro caso mentre cercavo sul web notizie di Stoccolma. Se tutto va bene, ci devo venire con altri 5 amici fra un mesetto *_* E per me è quasi il coronamento di un sogno perchè sono almeno 15 anni (ora ne ho 28) che voglio fare un viaggio in Scandinavia!
    Mi ci rispecchio parecchio nella società svedese, amo la natura e l’organizzazione di stato e trasporti, non sopporto il caldo e adoro la neve ^_^ E questo è solo un veloce riepilogo, pensa che certe volte penso di essere nato nel posto sbagliato (sebbene adori l’Italia e il mio Salento :) ).
    Al momento stiamo ancora cercando alloggio e ci stiamo concentrando sugli appartamenti in affitto (staremo lì per 4 notti). Se hai qualche dritta da darmi in proposito te ne sarei grato ;-)
    In più abbiamo saputo che le nostre date coincidono per caso con la notte bianca lì a Stoccolma :-D

    Spero di avere presto una tua risposta, mi ha fatto piacere leggere i tuoi post qui e sembri una persona simpatica e alla mano!

    Saluti dalla tua Italia :-)

    MAURO

  6. Ciao, ho scoperto da poco il tuo blog facendo una ricerca su google. Sto organizzando un viaggio tra la Danimarca, la Norvegia e la Svezia, ma c’è una cosa che non sono riuscita a capire: aprile è un mese consigliato per un viaggio del genere? Il mio timore è che rischio di non godermi il panorama e gli scenari naturali che mi hanno incantato nelle foto…
    Grazie mille e goditi la lontananza dall’Italia finché puoi ;)

    • Aprile ha fondamentalmente due controindicazioni, direi.
      La prima è che, con le giornate lunghe poco più che in Italia, si perde una piccola parte del fascino esotico che invece si ha d’estate e inverno.
      La seconda è legata alle condizioni meteo: chiaramente ci sono tante belle giornate, ma il rischio di prendere pioggia e tanto freddo è sempre elevato.

  7. Ma è vero che ieri (cioè un’ora e mezza fa) era il tuo compleanno?

    Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Ciao, Daniele!
    Io sono svedese ma mi incanta il tuo blog. Scrivi con tanta facilità sulla vita svedese et ammiro il tuo acuto sguardo ai fenomeni del nostro paese, senza esagerazione e con temi molto ben trovati. E tanto interessante leggere le osservazioni di una persona coltivata sul nostro ‘sistema’ e sulla vita di tutti i giorni, esempio il tuo lettore lasciato nel treno. In grosso, i tuoi articoli sono buona publicità per il nostro paese – non c’è un premio da cercare?
    Non ho fatto degli veri studi d’italiano ma ho passato sei mesi a Roma come studente negli anni ’60 e son tifoso di questa città si piena di storia e di tutta l’Italia, una destinazione frequente dei nostri viaggi. E questa estate servirò di guida a un gruppo d’Italiani che verranno a visitare la mia regione di Kalmar. Ecco perchè ho cercato un italiano adatto a raffrescare le mie conoscienze – e lo ho trovato!
    Grazie, Daniele, e buon coraggio per una lunga continuazione di articoli!

    • Ciao Rune e grazie per i complimenti! Sì, devo ammettere di amare molto questa nazione e trovarmi molto a mio agio dal punto di vista “culturale”.
      Dubito, però, che qualcuno mi darà mai un premio, anzi… vista l’aria che tira, è probabile che qualcuno non sia molto felice se faccio venire altri immigrati da queste parti. :-D

  9. Ciao Daniele,
    Io dovrei venire a breve in Svezia perché vorrei aprire un conto corrente per poi trasferirmi nel giro di qualche anno con tutta la famiglia.

    Ti chiedo gentilmente qualche dritta per commettere meno errori possibile.

    Quale banca mi consigli e quali difficoltà potrei incontrare
    Ciao e grazie

    Diego

    • La vedo dura: non puoi aprire un conto senza personnumer e, a quel che so, non puoi più avere il personnummer senza prima essere a posto con migrationsverket. Contatta questi ultimi prima di tutto, altrimenti rischi di fare un viaggio a vuoto…

  10. Ciao Daniele, bel sito davvero.. Volevo chiederti una cosa, io ho bisogno di andare a skane, ma non so come convincere i miei genitori perchè dicono che li non c’è niente da fare (Come turisti).
    Puoi aiutarmi, magari dicendomi se ci sono posti da visitare, cose da fare etc.?
    Grazie, in anticipo e scusa per il disturbo..

  11. Ciao Daniele, complimenti per il blog :)

    Posso chiederti un consiglio? Non son sicuro che tu possa rispondermi, ma io ho difficoltà a trovare informazioni in merito…
    Dovrei visitare Stoccolma e Luleå l’anno prossimo, a marzo, e mi chiedevo se fosse più conveniente prendere un aereo da una cittadina all’altra o il treno… Quest’ultimo magari per godersi i paesaggi :)

    Tu cosa suggeriresti?
    Voli a/r opportunatamente prenotati in anticipo si trovano anche a 90 euro

    • Io sono un fan dell’aereo e prenderei sempre quello. Fra l’altro non è detto che il treno costi meno, e non sono convinto della bellezza dei panorami ferroviari :-)

  12. Ti ringrazio per la rapidissima risposta ;)

  13. Ciao Daniele!
    il tuo blog mi ha affascinato e ne approfitto per chiederti due cosucce!!
    sono una studentessa di servizio sociale presso l’univeristà di Bologna e mi laureerò a breve alla triennale.
    il mio sogno è però quello di studiare welfare in una università scandinava, visto che a mio parere i paesi di questa area hanno il miglior sistema di benessere sociale del mondo.
    ho un po’ navigato su internet per trovare qualche corso di specialistica (master) adatto alle mie conoscenze ed esigenze e finalmente mi sono imbattuta nel corso sul welfare dell’università di Lund.
    ti volevo chiedere: è possibile iscrivermi ad un università svedese in autonomia (cioè non vincolata nè legata da programmi internazionali tipo erasmus), già possiedendo i requisiti linguistici richiesti, unicamente per farmi i 2 anni ed ottenere la laurea specialistica in Svezia??
    bisogna possedere qualche requisito particolare per venire a studiare nella tua Svezia??
    Ti ringrazio in anticipo anche solo per avermi offerto la possibilità di scriverti!!
    aspetto una tua risposta!!

    ciao ciao!!!

  14. ciao mi chiamo mauro, 44 anni sposato con due bambine, io e mia moglie siamo stufi dell’Italia perchè non darà mai un futuro alle nostre figlie.
    Stiamo valutando quale nazione sia la migliore per andarea vivere, la Svezia è uno dei papabili, il problema è riuscire ad immettersi nel mondo del lavoro conoscendo solo l’inglese ed il francese, ma niente svedese, e come fare per riuscire a trovarlo, ho trovato sul sito della comunità europea degli annunci ai quali ho risposto, ma non credo che sia la strada giusta, to cosa consigli per una famiglia come noi.
    Scusa per il disturbo, continua a raccontarci le tue vicende con stile come fai ora, ciao da
    Mauro&Monica
    P:S: scusa se non ho scritto una gran lettera.

    • Il grosso scoglio è sicuramente la lingua: o cercano esattamente te, per le tue competenze specifiche, o, se non sai lo svedese, ben difficilmente ti assumeranno. E lo devi sapere bene.
      Mi dicono che, ad esempio, in Danimarca sono decisamente più flessibili, e con l’inglese riesci ad avere più possibilità sul mercato del lavoro.

  15. grazie di cuore , che salute ed amore non ti manchino mai.
    Ciao Mauro
    P.S.forza milan

  16. ciao mauro,
    io ho disturbato tante persone per chiedere informazioni e dettagli suulla società svedese anche perche stiamo valutando sul serio la possibilità di comprare casa li in svezia…….
    …ma una domanda vorrei fartela anche io…. se non ti dispiace rispondermi….. da quanto tempo vivi in svezia e come hai imparato lo svedese?????

  17. LA risposta è semplice io vivo in italia e non parlo una parola di svedese, ma non è un problema , una lingua si impara veramente vivendo in quel paese.
    Ciao Mauro

  18. Ciao,
    volevo fart i complimenti, visto che sto trovando parecchie info utili nel tuo sito.
    L´ultima info che ho cercato é stata sul rinnovo patente, mi sa che non ho fatto la cosa piú giusta inscivendomi all´AIRE.
    Saluti da Karlstad !!
    Renato

  19. Ciao Daniele,
    innanzitutto complimenti per il sito, lo trovo davvero interessante, un’esperienza di vita unica e reale, ti faccio i miei complimenti! Sono stato un paio di volte a Stoccolma e me me ne sono innamorato, anche se la prossima volta vorrei andare a Gotheborg (che te devo dì, amo In Flames e Dark Tranquillity :D ) per darci un’occhiata! A pensarci bene, credo che per un po’ siamo stati “colleghi”, anche io ho scritto per il Rock Hard per un po’ di tempo, curavo la rubrica delle news ;) .
    Ti vorrei fare una domanda: secondo te che stipendio “medio” sarebbe necessario per poter riuscire a vivere in Svezia? E’ una domanda un po’ strana e la risposta credo sia difficile, perché entrano in gioco diverse variabili…Ma, secondo te, con una vita “normale”, senza troppi eccessi e ovviamente con un affitto, con quanto si riuscirebbe a vivere senza dover mendicare? :D ovviamente distinguendo tra città e paesi.
    A me sarebbe piaciuto riuscire a vivere per un po’ in Svezia ma, purtroppo, lo svedese non lo conosco e l’inglese lo mastico a stento, quindi credo che sarebbe difficilissimo, anche per lavoretti semplici…
    Teniamoci in contatto, se ti va, ok? A presto!
    Silvio

  20. scusami mauro la mia domanda sull’apprendimento della lingua era rivolto a daniele… ciao…

  21. ciao daniele i complimenti per il blog sono doverosi!!!…ho seguito con interesse tutte le informazioni che sei riuscito a dare a chi guarda con “invidia” la tua vita al nord…io amo la svezia da quando ero una ragazzina ma avevo abbandonato l’idea di trasferirmi molti anni fà, ho creato la mia vita in italia, ho un lavoro discreto una bella famiglia con tre bambini…ma la “mentalità italiana” non mi è mai stata molto comoda e oggi, con il disastro socio-economico che la politica italiana ha creato in un paese già martoriato dall’instabilità internazionale, persino mio marito guarda alla possibilità di una vita “altrove”..più per il futuro dei nostri figli e la possibilità di non dover andare a rovistare nei cassonetti a 70 anni dopo una vita di lavoro e soldi versati ad uno stato inesistente!!!…cerco possibili scenari ed informazioni…ho notato il tuo interesse per la buona cucina, da sempre scherzando io e mio mariro diciamo di voler aprire una “risotteria” in qualche paese esotico…ma non riesco a capire se esiste il concetto di cibo da asporto, come le nostre gastronomie, in svezia…non mi sento pronta all’idea di aprire un ristorante…siamo bravi dietro ai fornelli ma è un cucinare casalingo e tradizionale…sapresti indicarmi qualcuno o qualche sito dove trovare informazioni???…ti ringrazio è auguri per questo neonato 2012!!!!

    • Quasi tutti i supermercati, quantomeno quelli grandi, hanno il reparto rosticceria/gastronomia. Inoltre esistono posti che sono un po’ l’equivalente delle nostre rosticcerie, ma fanno spesso anche da tavola calda. Mia suocera ne ha una vicino a casa, che, fra le altre cose, fa un’eccellente smörgåstårta.

  22. Sono Marica, una mi amica è andata a Stoccolma a cercare lavoro, in questo momento si trova in difficoltà, puoi suggerirmi qualcosa.
    grazie

  23. Ciao Daniele, ti ho linkato al mio sito http://www.eldieswriter.com nella sezione Italiani del mondo. Se ti va di ricambiare… altrimenti fa niente. A dogni modo magari ti piacerà una lettura gratuita nella tua lingua. Comunque blog davvero bello e utile. Mia moglie dopo averlo letto mi sta tormentando che vuole venire a vedere la Svezia :-)

  24. Salve, son disperato, mi chiamo Alexander son nato e cresciuto in Italia da madre svedese e padre tedesco mi ritengo “Apolidie” non per diritto ma per cultura, in Italia mi chiamavano “lo svedese” e non è che mi sia integrato bene in Italia, qua mi danno dell´Italiano e la cultura Svedese mi sembra molto lontana, interessante ma ancora da esplorare.
    Comunque ha 19 anni mi son trasferito in Svezia adesso son 2 anni che vivo qua, vivo a Simrishamn (posto molto bello ma lontano dalla “civiltà”) ho contatto con l´Italia via skype ma sto impazzendo! Avvoltte è difficile comunicare con gli Svedesi e non mi sento me stesso al 100 %,
    Tutte le mie amicizie sono Svedesi, e avvolte quando vado in un locale e c´è uno straniero non esito a far qualche chiacchera. Esiste un club d´Italiani a Malmö?

  25. ciao Daniele, sono Daniele! ;) ;) ;)
    studio Economia e ho vinto una borsa di studio erasmus per l’anno prossimo! andrò a studiare a Vasteras per 6 mesi, alla Malardalen University… se conosci la città (che se non sbaglio dovrebbe essere relativamente vicino a Stoccolma) puoi darmi due dritte/ consigli o semplicemente raccontarmi com’è?
    Grazie mille e tantissimi complimenti per il tuo Blog!!!

  26. Ciao Daniele, sono Alessandro complimenti ancora per il tuo Blog mi è davvero molto di aiuto. Domani parto per un periodo di lavoro a Fjallbacka (non so neanche ancora come si pronuncia) a circa un ora e mezza da Goteborg. Se tu o qualcuno dei tuoi lettori vuol venire a trovarmi mi farà piacere fargli assaggiare la mia pizza o qualche specialità Genovese e magari ricevere qualche tonnellata di suggerimenti su come integrarmi visto che mi sento un po spaesato :) . A presto e complimenti ancora!

  27. Ciao Daniele, io ho 17 e vivo in provincia di Napoli, la realtà intorno a me mi sembra stretta e opprimente. Più di tutto mi fa rabbia il fatto che in Italia facciano carriera e si realizzino persone incompetenti ed immeritevoli. La presa visione di queste situazioni, oltre a farmi incazzare terribilmente, mi porta a considerare seriamente la possibilità di andare a vivere all’estero, lontano da qui. Da quasi un anno ormai, sento che il posto nel mondo in cui potrei stare meglio è la Svezia, quindi ho pensato di studiare Svedese all’università, per avvantaggiarmi sulla lingua.
    Quando parlo della mia voglia di andarmene ai miei genitori mi pare che loro tentino di dissuadermi facendo discorsi iperbolici che in sostanza sono riducibili a “tutto il mondo è paese” e queste loro divagazioni tendono davvero ad abbattermi.
    Tu in Svezia cosa trovi che in Italia ti mancava? Cosa ti dà in più la Svezia che ti fa sentire di vivere in un bel posto? E soprattutto, sei felice della scelta che hai fatto?

    Grazie in anticipo e complimenti per il blog ^^

    • Ciao Stefano, le risposte sarebbero troppo complicate da dare in un solo commento. Probabilmente ti conviene leggere alcuni vecchi post. Comunque sono felicissimo della mia scelta e non tornerei mai indietro.

  28. Salve,
    ho scoperto per caso questo interessante blog e da appassionato dei paesi nordici voglio cogliere l’occasione per scambiare qualche riflessione con un italiano che ha sicuramente potuto osservare meglio il modo di vivere e di pensare degli svedesi.
    Questa estate ho potuto fare uno scambio di casa con una famiglia di Stoccolma che mi ha dato la possibilità di conoscere, seppur per breve tempo, da vicino quel mondo.
    L’impressione non è stata entusiasmante. Certo bei paesaggi, belle città, una vita apparentemente senza pensieri che, paragonata a quella di una città italiana, specialmente del sud, sembra il paradiso terrestre.
    Assoluta incomprensibilità, invece, degli svedesi.
    Lontani anni luce dal temperamento mediterraneo, hanno difficoltà a gestire le loro emozioni ed i rapporti umani se non su un piano di assoluto distacco e formalità. Alcool a parte, naturalmente.
    Nessuna empatia, nessuna passione, nessuna emozione, nessun sussulto del cuore o dell’anima.
    A volte ho avuto l’impressione, sicuramente falsa, che non abbiano idea di quello che noi consideriamo il galateo, ossia un’insieme di comportamenti e modi di fare che per loro sono forse un’inutile perdita di tempo.
    Un frigorifero, al confronto, potrebbe cantare “O sole mio”.
    Mi ha colpito poi questa loro propensione per lo stile di vita americano, apparentemente in contraddizione con l’alto livello culturale del popolo svedese.
    Tralascio il giudizio sul senso artistico ed estetico svedese che, com’è noto, è confinato dentro canoni assolutamente razionali ed algidi, di per sè in contraddizione con l’essenza stessa dell’arte e della creatività.
    Devo dire che già in Danimarca, che conosco bene, sono un po più aperti e caciaroni.
    Non a caso gli svedesi snobbano un po i Danesi considerandoli i terroni della Scandinavia.
    Riguardo poi ai rapporti di forza tra i sessi in Svezia, pure mia moglie si è convinta dell’assoluta predominanza del ruolo femminile su quello maschile che evidentemente non piace neanche ad una moderna donna mediterranea nonostante i suoi retaggi atavici di sottomissione della donna.
    Un mondo affascinante certamente la Svezia, ma a cui un mediterraneo, alla lunga, difficilmente potrebbe adattarsi senza sprofondare nella malinconia e nella depressione, alcool sempre a parte.
    Sarei oltremodo curioso di sentire le tue valutazioni su queste mie impressioni.
    Grazie
    Enzo

    • È fondamentalmente una questione di differenze culturali, non di “galateo” o altro. Gli Svedesi sono semplicemente molto riservati e, visti dall’esterno, possono sembrare freddi. Ma sono persone che soffrono, si emozionano e si esaltano esattamente come tutti gli altri.
      Hanno generalmente un senso profondo del rispetto, perché hanno paura di ferire le altre persone: sono educati così sin da bambini.
      Mia moglie si sorprende quando un amico, o addirittura anche solo un conoscente, mi dice “eh, hai messo su peso, eh?”. È una cosa che gli svedesi non potrebbero mai dire, per paura di urtare la sensibilità altrui.
      Anche per questo ci mettono proprio tanto per entrare in confidenza: aprirsi è difficile, se hai paura di invadere la sfera altrui (e Stoccolma è sicuramente la città più difficile di Svezia, perché nelle metropoli si tende ad essere più chiusi nei rapporti).

      Però, se proprio parliamo di “galateo”, gli Italiani casinisti ed invadenti, non fanno spesso una gran bella figura all’estero. :-)

      Per quanto riguarda il rapporto uomo-donna, è semplicemente paritario. Solo che agli occhi di qualcuno proveniente da un paese che, da questo punto di vista, è arretratissimo come l’italia (secondo questa inchiesta di Newsweek al 59esimo posto, dopo Uzbekistan e Turkmenistan) finisce inevitabilmente per sembrare un matriarcato.

  29. Trovo il sito molto utile e ben fatto complimenti

  30. Hej Daniele!
    Ho scoperto il tuo blog da non molto tempo e lo trovo davvero interessante e divertente. Anche io ho il sogno di poter vivere, in un prossimo futuro, in qualche paese scandinavo (o comunque del nord Europa), ma la ciliegina sulla torta sarebbe, appunto, la Svezia. Ho appena 17 anni, quindi ho ancora tempo per riflettere e decidere, ma penso che il mio futuro forse sarà lì, al nord :)
    In vacanza a Sanremo quest’anno ho trovato in coop un articolo davvero interessante… vedi la foto che ti allego nel link qui sotto (che ho caricato sul mio sito personale):
    http://esc-time.com/wp-content/uploads/2012/09/2012-07-08-304.jpg

    Complimenti per il tuo fantastico blog, lo controllo quasi giornalmente per attendere nuovi post, sempre interessantissimi!

    Tack, hallå ;)

  31. Ciao Daniele, ho scoperto solo ora il tuo blog. Anche io abito qui a Malmö da un paio d’anni e incontro volentieri altri italiani per un caffè e due chicchiere (specialmente ora che sono mammaledig), se ti va mandami una mail!
    Daniela

  32. cos’è mammaledig ?
    Enzo

  33. Ciao Daniele,

    Trovo molto bella l’idea del blog..
    Volevo solo domandarti un paio di cose se ti va di rispondermi..

    A) come mai hai deciso di lasciare tutto per la Svezia?

    B) per una piccola vacanza, quali sono i posti piu belli da poter visitare? Parlo di circa 1 settimana..

    C) per dei corsi, da autodidatta, tipo cd o libri base, sapresti consigliarmi qualcosa?

    Ti ringrazio in anticipo e ti saluto

  34. Ciao Daniele
    anche io italiano, anche io quasi 38enne, anche io a Malmö

    Trevligt att träffas !!!

    • Tutti a Malmo. Strano.
      Non sarà che Malmo, essendo vicina a Copenhagen è un po + mediterranea e quindi meno insopportabilmente “fredda” per un italiano di posti come Stoccolma dove la depressione è ad ogni angolo di strada ?
      Io ci sono stato solo per pochi giorni e quindi la mia può essere solo un’impressione. Ma spesso le prime sensazioni a pelle sono confermate dalla conoscenza razionale.
      Interessante conoscere il commento di chi ci vive, italiani ovviamente.

      • Ci sono tantissimi Italiani anche a Stoccolma, anzi… le comunità più grandi sono, ovviamente, lì.
        “Depressione ad ogni angolo di strada”. Qualcosa mi dice che tu la Svezia l’abbia vista nei film di Ingmar Bergman…

  35. beh, io a Stoccolma ci sono stato e anche se mi hado l’impressione di una città stupenda, per esempio molto più di Copenhagen, non ci vivrei mai se penso al freddo e alle poche ore di luce in inverno….anche se non è che qui a Malmö siamo in spagna :D . Però forse la vicinanza con la Danimarca (o anche la Germania, se vogliamo) non essere comunque così distanti dall’Europa, ci aiuta forse a superare la depressione invernale… (esperienza mia, almeno)

    • Io ho vissuto sia a Stoccolma che a Malmö. Nella capitale dello Skåne la gente è sicuramente più ospitale, e i costi di alloggio sono più contenuti. Però, sinceramente, se non fosse stato per questioni di lavoro, non mi sarei mai mosso. Il clima di Stoccolma (tolte un paio di settimane in primavera e autunno, dove Malmö prevale) mi piace di più. Adoro le giornate eterne d’estate, e il freddo invernale non mi crea problemi (anzi, Malmö è molto ventosa e umida, preferisco di gran lunga le temperature più rigide – ma con clima più asciutto – di Stoccolma).

      • si, la vicinanza con la Danimarca non iauta con il vento e l’umidità, e perfino d’estate mi sembra che su a Stoccolma avete spesso molto più bel tempo di noi…ma avreipaura delle giornate corte di inverno, di quelle poche ore di luce..

    • Vedo che Manuel è un po più obiettivo nel giudicare la Svezia e cogliere qualche sfumatura.
      Sarà che per uno che viene da una città come Genova, con la sua raffinata cultura esistenzialista di estrazione francese, è difficile adattarsi a quella cultura nordica.
      D’altra parte non sarà un caso se gente come Gino Paoli, De Andrè, Fossati, Lauzi, Tenco, Renzo Piano e tanti altri sono nati a Genova e non a Stoccolma.
      Da appassionato di musica spesso mi chiedo se è mai stata composta in Svezia o in Norvegia una canzone come “Il cielo in una stanza”.
      E se mai in quella cultura sarebbe possibile afferrare il senso dello struggersi d’amore di un uomo per una donna, fosse anche la prostituta della canzone, e delle sublimi parole che le vengono rivolte, sempre nella canzone.
      Il dubbio rimane.
      Molto più vicini alla sensibilità country americana che al melodramma mediterraneo.

      • Dei cinque musicisti “nati a Genova”, mi hai citato (vado a memoria, potrei sbagliare) un Goriziano, un Alessandrino, un Siciliano.
        Peraltro tu ti fai le domande senza indagare. Della scena cantautorale svedese cosa conosci? A me frega molto poco e quindi non ho mai approfondito, ma mi pare che un Kenta Gustafsson abbia scritto cose parecchio profonde, che non hanno nulla da invidiare ai nomi da te elencati (a parte forse Faber, che però è un mio pallino personale).

        Poi chiaro: paesi perfetti non ne esistono, ma non ci vuole un genio per dirlo.
        E bollare gli svedesi come persone gelide è semplicemente qualunquismo bello e buono.
        Addirittura sopra parlavi di “galateo”, proprio per gli svedesi che sono fra le persone più educate che ci siano…

        E, per quanto riguarda la musica, mi chiedo se in Italia siano mai state composte una Left Hand Path, una Black Rose Immortal, una At The Gallows’ End, una Angel Of Betrayal. Anzi, non me lo chiedo perché so già la risposta. :-P
        E chi se ne frega del melodramma mediterraneo…

  36. Concordo sul fatto che stoccolma è più bella di Copenhagen.
    Ma ho trovato la gente di là molto più distaccata e fredda che non in Danimarca, che pure non è la Sicilia. E’ pur vero che io
    ci sono stato in estate ma ho avuto l’impressione che forse il freddo climatico non è poi il peggio che si debba affrontare vivendo in quella città.
    Il senso di isolamento e di chiusura delle persone è impressionante per uno che viene dalla Sicilia.
    Persino sui campanelli dei portoni condominiali non scrivono il loro nome.
    Uno che volesse citofonare non sa dove suonare il campanello.
    Parlo del centro di Stoccolma non della steppa lappone.
    Sorprendente. Questo senso della chiusura esteriore riscontra poi un senso di chiusura interiore ed emotiva.
    Non avevo mai visto una cosa del genere. Eppure ho girato parecchio.
    Difficile da capirsi per uno che viene dalle terre della luce e del sole.

    • Questa è una sequela di grandi luoghi comuni.
      La gente è accogliente anche a Stoccolma: riservata, sì, ma questo è un altro discorso. I nomi sui citofoni ci sono, quando sono citofoni. Il più delle volte, in realtà, sono solo serrature elettroniche, con codice “segreto” (segreto di pulcinella in molti casi, dato che lo conoscono dal pizzaiolo che consegna a domicilio all’operaio che viene a fare i lavori).
      Secondo me sei venuto su col pregiudizio, e non hai fatto nulla per cambiare idea.

  37. Mi spiace contraddirti ma sono andato a vedere la Svezia ed alcuni amici svedesi. Per mia forma mentis viaggio da diversi decenni in ogni angolo d’Europa con il massimo dell’apertura mentale. Se possibile mi documento prima di partire sulla cultura, sulla storia e sulle regole sociali di ogni paese dove vado. Devo deluderti, ma per i paesi nordici ho avuto sempre una certa attrazione. Non del genere cui vorresti alludere tu, tipo pappagallismo italico o voyerismo felliniano. Quando Anita Ekberg spopolava in Italia avevo solo qualche anno e non potevo apprezzare.
    Devo dirti che purtroppo non esiste un paradiso terrestre. Ogni paese ha i suoi pro ed i suoi contro. La Svezia non fa eccezione.
    Grande ammirazione per le cose positive che hanno: rispetto per la natura ed il paesaggio, grande socialità, molta correttezza diffusa anche se qualche furbata la sanno fare pure loro e se vuoi, belle donne.
    Per contro, scarsa adattabilità e flessibilità mentale, scarso senso artistico diffuso ed inesistente “art de vivre” che connota la cultura mediterranea, francese ed italiana in particolar modo.
    Non sono convinto del tutto poi che alcuni capisaldi culturali della società svedese, derivati dagli anni sessanta, quali la ricerca ossessiva della parità e della perfetta intercambiabilità tra i sessi, un modello educativo e pedagogico esasperatamente basato sull’assenza di qualsiasi forma di autorità genitoriale, siano così efficaci come si ostinano a credere.
    Modelli culturali e sociali, in voga fino a qualche tempo fa, ma su cui forti sono i ripensamenti e le critiche di intellettuali e scienziati di ogni estrazione.
    E certamente non solo dei cattolici, da sempre critici in materia.
    Tralascio ongi considerazione sul “freddo” di Stoccolma ribadendo che quello più pungente probabilmente non è quello climatico ma quello delle persone. Perlomeno per uno che viene dal sole e dalla cultura mediterranea.
    Con il massimo rispetto.

    • Stai davvero raccogliendo un’accozzaglia di luoghi comuni incredibile, dopo un semplice soggiorno di pochi giorni.
      Quante famiglie svedesi conosci? Con quanti svedesi hai a che fare quotidianamente? Quanto dentro sei alla loro cultura, prima di sparare sentenze del genere?
      A proposito di “art de vivre”, hai idea di quanto possa essere “mysigt” un semplice venerdì sera in casa con amici, in Svezia? Senso artistico: quanti svedesi conosci, per dire che non ne hanno? E non mi tirare fuori Michelangelo o Leonardo: non ci vuole certo un genio per capire che la climaticamente gelida e semidisabitata Scandinavia del Medioevo non poteva essere una culla culturale come l’affollato Mediterraneo dello stesso periodo.
      Ma un Anders Zorn, sai chi è? Hai idea delle incredibili favole per bambini che gente del calibro di Astrid Lindgren e Selma Lagerlöf ha tirato fuori nel ventesimo secolo? Hai idea dell’atmosfera che sanno creare gli svedesi nelle proprie case?
      Per quanto riguarda la parità dei sessi, immagino che tu ti diverta nel tuo ruolo di Uomo Vero: se tua moglie è contenta, buon per voi. Ma non aspettarti che, nel 2012, la società possa ritenere questa la regola.
      È, no, nessuno dice che i genitori non debbano essere autorevoli. Solo che si può essere autorevoli anche senza picchiare i propri bambini, anche se la seconda soluzione è sicuramente più facile.

  38. Ciao Daniele,
    leggo sempre questo blog ma non intervengo mai perche se devo essere sincero un po ti invidio… anzi molto…
    Noi abbiamo attraversato la Svezia per un paio di settimane (destinazione Norvegia) quoto in pieno le tue osservazioni.
    Credo però che dovresti anche un attimino considerare chi caratterialmente si adegua meno facilmente ad usi e costumi diversi.
    Ovviamente se si arriva ad un termine di paragone geografico, politico ed organizzativo tra Italia e Svezia penso che piu di riscaldarsi sia il caso di sorridere….
    Se si considera la solarità delle persona bisognerebbe riflettere prima di parlare (io sono di caserta e vivo a trento da 7 anni e per quanto riguarda la vita sociale ed il calore umano lasciamo perdere).
    Per cio che riguarda l’arte e la genialità permettimi una considerazione personale.
    Io e mia moglie (con 3 bimbi piccoli) dopo essere stati al Nord per 15 giorni abbiamo cominciato a studiare Inglese ed è ormai 1 anno che mandiamo curriculum per poter trovare un lavoro tra Svezia e Norvegia perche ci siamo resi conto e convinti che l’arte (specialmente quella italiana) non è commestibile.
    Per cui, secondo me, se esite chi con l’arte ci mangia e ci vive, e, se c’è chi con l’arte sfama i figli ben venga. Ed ancor di piu se esiste chi col calore sociale riesce a sbarcare il lunario….. Che ci spieghi come fà….
    Noi con le canzoni di de andre e col calore sociale non ci viviamo…. forse siamo sbagliati….insegnateci voi….

    • Ciao Pino. Sai… quello che mi fa “scaldare” è vedere criticare un popolo in toto solo dopo avere vissuto qualche giorno come turista in un paese.
      Nessuno dice che gli svedesi siano per natura espansivi e solari. Sono sicuramente persone che, per natura, tendono ad essere molto riservate. Ma non è una questione di distacco o freddezza: gli Svedesi si appassionano alle cose esattamente come gli italiani. Piangono per le tragedie, gioiscono per le cose belle. Hanno sicuramente una “scorza” che è più difficile penetrare di primo acchito (e gli Stoccolmesi sono _sicuramente_ quelli con la scorza più spessa, non lo nega nessuno) ma, come ho spiegato più sopra, è tutta una questione di riservatezza, di paura di invadere la sfera altrui.
      Quando leggo stronzate come “nessuna empatia, nessuna passione, nessuna emozione, nessun sussulto del cuore o dell’anima”, penso che forse dovrei chiudere la discussione, perché è chiaro che l’interlocutore non sa di cosa sta parlando e si culla nella propria presunzione e nella propria ignoranza.

  39. Caro Daniele,
    posso comprendere il tuo entusiasmo nel magnificare acriticamente il mondo e la cultura svedese da cui sei rimasto evidentemente incantato.
    D’altra parte molte delle cose negative italiane, anche attuali, ci spingono ad esaltare istintivamente i tratti di una società e di una cultura che per molte cose è all’opposto di quella italiana.
    Questo tuttavia non basta per dare patenti di ignoranza e presunzione a chi la pensa diversamente ed avanza qualche osservazione critica.
    Visto che, poi, ti arroghi il privilegio della conoscenza, ti ricordo che Leonardo e Michelangelo non hanno niente a che spartire con il Medioevo, ma sono universalmente riconosciuti come gli emblemi del RInascimento italiano che ha dato all’Umanità buona parte delle opere d’arte ammirate in tutti i musei del mondo.
    Se poi vogliamo andare ancora indietro nella storia dei tempi, ti voglio dire che quando in Scandinavia regnava la barbarie nel mediterraneo avevano già inventato la democrazia ed il diritto romano. Ancora oggi è studiato in tutte le facoltà di giurisprudenza del mondo civilizzato.
    Quando alle latitudini polari si radunavano nei boschi per arrostire la selvaggina, ad Atene gli intellettuali si davano convegno la sera a casa di Platone per il “Simposio”, discutendo amabilmente di scienza, filosofia, arte.
    Altro che Astrid Lindgren e la sua “Pippi calzelunghe”, da te citata come emblema della cultura svedese.
    Per finire, dare del “goriziano” a Gino Paoli penso che sia quasi un’offesa ad un grande artista che, nato a Monfalcone, ha vissuto a Genova per tutta la vita da quando era in fasce incarnando, al pari di Faber, il disincanto esistenzialista della cultura di quella terra.
    Credo che lui vada orgoglioso della sua identità genovese tant’è che è considerato il capostipite della scuola genovese della canzone d’autore.
    Ma evidentemente non ti è molto simpatico.
    E posso anche capirlo. Gli Abba sono più allegri e pittoreschi.
    Con una sola canzone “Mamma mia” hanno costruito un’autentica fortuna.
    I Beatles al confronto sono dei poveracci.
    E questo è un altro merito che bisogna riconsocere: a fare affari gli svedesi sono bravi.
    Basta vedere come riescono a sfruttare un vecchio vascello ammuffitto esposto al centro di Stoccolma spacciandolo per la sesta meraviglia del mondo.
    Pensa se avessero la Cappella Sistina o la Pietà di Michelangelo.

    • Se pensi che sia acritico, non hai letto attentamente il blog.
      Ti taccio di arroganza e presunzione, perché se dici che gli svedesi non hanno “nessuna empatia, nessuna passione, nessuna emozione, nessun sussulto del cuore o dell’anima”, offendi un intero popolo sulla base del nulla. Non sai nulla, non conosci nulla al riguardo, spendi qualche giorno in una città, tiri fuori approssimativi giudizi saccenti e te ne vanti pure.

      La distinzione fra Medioevo e Rinascimento è oggi considerata assolutamente fittizia, visto che, di fatto, rappresentano un continuum. Peraltro il Rinascimento si fa iniziare convenzionalmente nel 1492 e Leonardo ha realizzato gran parte delle sue opere prima di allora. Poi nella fretta di scrivere mi sarà anche scappata una cazzata, ma il discorso era comunque:”sì, bella scoperta. La Svezia non ha la tradizione artistica e culturale dell’Italia, ma non vedo come potrebbe essere diversamente. Troppo diverse le condizioni ambientali, geografiche, demografiche.”
      Guarda invece come trattano arte e cultura nei due paesi _oggi_. Guarda come si studia l’arte nelle scuole italiane. Lo studio della musica? C’è da mettersi a ridere.

      Non vedo cosa c’entrino gli Abba con tutto il discorso. Ti ho citato Kenta e artisti musicali completamente diversi. Gli Abba sono un gruppo pop. Certamente migliore di qualunque gruppo pop di puro intrattenimento uscito in Italia. E di canzoni ne hanno scritte e portate al successo ben più di una.

  40. Ciao Daniele, ho trovato il tuo blog girovagando alla ricerca di notizie sulla vita in Svezia.
    Io e il mio ragazzo stiamo meditando di andarcene dall’Italia e stiamo valutando quale paese potrebbe fare al caso nostro, soprattutto per il fatto che il mio ragazzo vorrebbe riuscire a vivere facendo il musicista, o se non proprio viverci, ma riuscire a guadagnare anche facendo il musicista. Qui da noi purtroppo i musicisti sono valutati meno che nulla e non c’è spazio per chi vuole tentare la strada, i locali nemmeno pagano…Li in Svezia com’è la situazione? C’è possibilità effettiva di vivere facendo anche i musicisti?
    Io non ho particolari pretese, un lavoro vale l’altro.

    Grazie in anticipo.

    • Ciao Federica, la Svezia è una nazione di musicisti, e ne conosco personalmente parecchi. La stragrande maggioranza, però, ha sempre bisogno di un lavoro vero per vivere, anche quando suonano in band che fanno date in tutta Europa. Tieni anche conto che, proprio in virtù del fatto che i musicisti sono tanti, la concorrenza è sicuramente elevata.

  41. Tjena,
    Anche io ho abitato a Malmö; ci ho studiato per cinque mesi. L’anno prossimo tornerò a Lund per studiare.
    Posto chiederti se sai quanto tempo ci voglia per diventare sambo?

    • Una volta che i due partner inviano al documentazione congiunta ci può volere qualche mese. Nel periodo in cui sei “in sospeso” in attesa di approvazione viene prolungato il periodo di soggiorno di 90 giorni.

  42. Sei fantastico:)! Io sono svedese nata a Trelleborg ,cresciuta a Ystad.Ho conosciuto mio marito quando avevo un lavoro fisso ed un mio appartamento.lui voleva stare in Svezia, aveva anche trovato un lavoro.Io testarda volevo andare in Italia ,questo nel 1989,avevo gia’ fatto diversi lavori in Italia in più’ avevo studiato l’italiano all ‘universita’ di Lund.Adesso dopo 24 anni capisco che il mio amore per l’ItalIa ci ha fatto solo perdere quindi adesso siamo in partenza. In 4 per Svezia.fSperiamo bene!!Io saro’ l’unica della mia famiglia dii lasciare l’Italia con il cuore in frantume….

  43. Ciao Daniele sono passato di qua e siccome come diciamo noi “eimu sa detu”, nel senso che la mia bella fetta di vita all’estero con lavoro in UK l’ho già fatta non ti faccio domande e neanche ti parlo di calcio perchè immagino sarai informato… ogni tanto mi viene il pensiero di venire dalle tue parti per fotografare l’aurora boreale ma le temperature mi fanno desistere… e quindi ti mando un salutone da Zena che immagino ti farà piacere. ciao

  44. Ciao Daniele,
    Ho letto il blog come molte altre persone e l’unica persona con la quale condivido il pensier é Enzo.
    Ora, premettendo che ho vissuto a Stoccolma per 5 anni, e che la mia famiglia ( 2 bimbi, e la mia ragazza) abitano ancora li perché bisogna ammetterlo socialmente sono AVANTI!!!!!!
    Rispetto al massimo che tu adori la Svezia( ne ero molto intrigato anch’io da giovane, adesso la odio).
    Ho trovato molta falsità, sorrisi finti di circostanza(e parlo su basi giornaliere!!! Ho trovato la gente che sapeva tutto loro, almeno in teoria poi in pratica non lascerei mai far fare un lavoro manuale ad uno svedese, per me fanno i lavori alla carlona!!!!!)
    Ti giuro so che ci sono persone(poche) come te che stanno da dio li e da una parte vi ammiro, ma la maggior parte degli immigrati non piace vivere li, e te lo dico perché ne ho conosciute molte e non solo italiani, anzi.
    Ora io sono ritornato in UK dove per me è casa, dove accetto la cultura inglese solo perché mi piace pur sapendo che tanta gente e solo capace di sputare nel piatto dove mangia e che nonostante tutto va avanti a vivere e lavorare qua ma per loro gli inglesi sono un popolo di merda!!!
    Dimmi una cosa che mi “perseguita” ma perché Stoccolma si auto definisce la capitale della Scandinavia??
    Cioè, è come se a Roma scrivessero ovunque ( con tutta la ragione di questo mondo) benvenuti nella capitale del mondo!!
    Ripeto ci ho abitato 5 anni, ho la mia famiglia che vive ancora la( e la mia donna non ha intenzione di muoversi) ci vado spesso ogni 2-3 settimane per stare con i miei bimbi,ho girato il mondo per lavoro, credo di avere una mentalità aperta ma con loro proprio no!!!!!!
    C’è da dar loro credito su questo, son capaci di venderti il ghiaccio nell’artartico e la sabbia nel deserto!!

  45. Pingback: World View | Uno sguardo al mondo

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