È arrivato il Natale!

L’albero a Triangeln

Giornata importante, oggi: si da ufficialmente il via al Natale cittadino. Accese le luminarie secondarie e innalzati gli alberi, alle 17 ci sarà ufficialmente l’attivazione dell’illuminazione in Gustav Adolfs Torg.
Quest’anno il Comune ha deciso di investire parecchio in termini di attività, coinvolgendo anche le attività commerciali nella promozione del programma. I negozi sono stati invitati ad attivare le vetrine natalizie proprio a partire da questo weekend.
Speriamo, visto che siamo anche parte in causa, che ci sia un ritorno. 😛

L’Arena dell’Amicizia

Ieri, nella zona di Stoccolma, è stato inaugurato il nuovo Stadio Nazionale. Di proprietà della federcalcio svedese (oltre che del Comune di Solna e con la partecipazione di enti e scoietà) , è costato 277 milioni di euro. La spesa include le infrastrutture dei dintorni, ed è stata in gran parte ripagata da un contratto di sponsorizzazione con Swedbank: la banca ha deciso in seguito di intitolare lo stadio all’associazione benefica Friends, che si occupa di combattere il bullismo scolastico.
L’Arena è davvero spettacolare: moderna, accogliente, riscaldata internamente e con un avveniristico tetto richiudibile che la renderà utilizzabile anche in caso di maltempo. È il più grande stadio del Norden, e la terza più grande arena coperta d’Europa.
La Friends Arena sarà utilizzata per le gare della nazionale e per eventi, ma anche dall’AIK, uno dei tre club importanti di Stoccolma.

Il calcio in Svezia è tutto fuorché uno sport ricco. Nonostante i luoghi comuni di chi, in Italia, pensa che sia poco considerato, è comunque lo sport più seguito in Svezia, pur avendo certamente la concorrenza di altri giochi come hockey e (in misura minore) floorball.
Le società non dispongono, però, di grandi capitali: innanzitutto devono, da statuto, essere delle vere e proprie “associazioni sportive”. Non possono essere di proprietà di grandi gruppi finanziari, ed è quindi esclusa la possibità di avere i Berlusconi, i Moratti e gli Agnelli di turno. I club svedesi sono di proprietà dei soci, tifosi e atleti.
Per questo motivo l’Allsvenskan è un campionato di bassa lega: i club non possono permettersi ingaggi elevati e i talenti nazionali emigrano in fretta all’estero. In compenso, il campionato femminile è uno dei più avvincenti che ci sia: basti pensare che Marta Vieira da Silva, considerata da molti la più grande calciatrice di tutti i tempi, gioca nel Tyresö FF, dopo una precedente lunga esperienza nell’Umeå IK.

Quello che però sembra davvero impietoso, è il confronto fra le arene svedesi e quelle italiane.
Il Malmö FF ha da poco abbandonato la vecchia arena per accasarsi nel moderno Swedbank Stadion; lo Stadio Olympia dell’Helsinborgs IF sta per venire profondamente rinnovato, i campioni di Svezia dell’Elsborg giocano nell’aggiornata Borås Arena.
Tutti stadi magari non monumentali, ma attuali, accoglienti e moderni.

Uno non può davvero fare a meno di chiedersi: come mai la “povera” Allsvenskan può permettersi strutture adeguate ai tempi, mentre la “ricca” Serie A, tolto il mirabile esempio della Juventus, si deve sorbire stadi fatiscenti (quando va bene risalenti ai tempi di Italia ´90), spesso maldestramente polivalenti e decisamente non all’altezza di quello che, una volta, si vantava di essere il “campionato più bello del mondo”? Perché i presidenti della Serie A sono tutti fermi al palo a piangere, sperando magari in soldi pubblici che (speriamo invece noi) non arriveranno mai?
Certo, il vecchio calcio era bello anche in stadi scomodi, non coperti, senza seggiolini e con bagni inutilizzabili, ma, una volta tanto, vorremmo proprio evitare la scomoda nostalgia.

A mettere tutti d’accordo, spero, ci pensa lui: primo calciatore a segnare nella nuova Friends Arena, autore di quattro gol contro l’Inghilterra, l’ultimo dei quali una gemma spettacolare. Questa mattina la Svezia calcistica si è svegliata decisamente orgogliosa.

Köpcentra

In questo periodo, a Malmö c’è una vera esplosione dei centri commerciali.
I più importanti mall cittadini stanno infatti subendo profonde ristrutturazioni, per renderli ancora più grandi, moderni, spaziali e scintillanti.

La notizia degli ultimi giorni è l’apertura di Emporia, nella zona di Hyllie. Un centro quasi avveniristico e decisamente impressionante per una realtà relativamente piccola quale è Malmö. L’area del centro occupa 93000 metri quadrati, a cui si aggiunge un tetto con giardino di altri 27000 metri quadrati. Tutto questo è costato la bellezza di due miliardi di corone (circa 230 milioni di euro al cambio oderno), ma, visto il successo dell’iniziativa, non ci sono dubbi che la cifra sarà ripagata in tempi ragionevoli.

Emporia - Bärnstensentrén
Emporia, foto da Flickr (Maria Nyman-Moritz)

L’inagurazione, tenutasi il 25 ottobre (giorno di paga), non è andata però proprio benissimo. Il fumo di uno dei molti ristoranti della corte interna ha infatti fatto scattare l’allarme incendio, portando ad una scena epocale con la veloce evacuazione di circa quindicimila persone.
Polemiche a non finire (gli svedesi si infuriano ancora parecchio quando qualcosa non funziona a dovere), ma tutto è stato comunque gestito bene, tranquillamente e senza incidenti (a parte la scocciatura per chi aveva lasciato la giacca al guardaroba e ha dovuto attendere al freddo). Emporia è riuscita quasi a vantarsi dell’operazione sul proprio sito (“possiamo constatare che tutti i sistemi di sicurezza hanno funzionato secondo il previsto piano di crisi “).
L’incidente è stato comunque dimenticato in fretta: già nel weekend successivo, come ho potuto constatare di persona, Emporia trabordava di gente, al punto di causare anche problemi di traffico nella zona locale. Quasi un inedito, per Malmö.

Ma Emporia non è l’unico grande köpcentrum di Malmö: tanto Mobilia quanto il più piccolo ma centrale Triangeln stanno subendo, in questo periodo, una profonda ristrutturazione, che li porterà ad essere più grandi, moderni ed accoglienti.
La stessa sorte è appena toccata a Caroli (all’interno dell’isola della città vecchia), mentre la colossale Entré, che accoglie chi arriva a Malmö in autostrada dal Nord, è di per sè molto recente (2009).
Insomma, a Malmö, un comune di 300 mila abitanti, sembra che il mall sia davvero la soluzione definitiva per lo shopping.

Inutile dire che i negozietti piccoli, che pure sono ancora parecchio diffusi sul territorio, se la passano sempre meno bene. La boutique di mia moglie, ad esempio, stenta a trovare la sua clientela, nonostante apprezzamenti e recensioni positive sulle riviste specializzate. Ma questa è una storia per un altro giorno…