Quando cerchi un posto per passare il pomeriggio…

… e sei nel puntino blu.

Ieri a Malmö è successo questo

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Quando ieri sera è iniziata ad emergere la voce che lo squilibrato potesse essere italiano (o, quantomeno, provenire dall’Italia), sui gruppi di Italiani in Svezia su Facebook c’è stato un misto di:

  1. ilarità e sarcasmo (“basta con questi immigrati!”)
  2. dubbio (“probabilmente non è un vero italiano, sarà sicuramente arrivato dall’Uzbekistan”)
  3. sdegno (“perché se è dell’Uzbekistan non te lo dicono per non alimentare il razzismo*, mentre se è italiano sì? Questo è il vero razzismo!”)

A me pare semplicemente che il fatto che la Polizia e la stampa si siano affrettati a comunicare la cittadinanza, una volta appurata, sia semplicemente una testimonianza della buona reputazione degli italiani: con la comunicazione, e l’ho notato anche fra i miei colleghi, tanta gente si è tranquillizzata.

Meglio così.


* In realtà, in casi come questi, lo dicono lo stesso, ma vaglielo a spiegare.

Sono vivo!

Qualcuno si è sicuramente chiesto se sia sopravvissuto alla dose di Surströmming dell’anno scorso, ma immagino che la maggior parte di voi abbia semplicemente pensato “ecco un altro blog deceduto”.

La verità è che avrei voluto parlarvi di un milione di cose, che poi si sono accumulate lasciandomi un po’ travolto dai tanti argomenti da affrontare (viaggi, storie, politica e così via).

Adesso facciamo tabula rasa, lasciando alle spalle il passato, e vediamo di raccontare le cose che andranno a succedere. Ci risentiamo presto, non appena avrò qualcosa di nuovo da dirvi!


P.S.: Mi ha fatto piacere ricevere diversi commenti il primo giorno di aprile da parte di persone preoccupate per la mancanza di storie “alternative” sulla Svezia. Non vi preoccupate, torneranno anche quelle!