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Se il quattordici diventa quindici

keep-calmVolete mandare in tilt una discussione con uno/una svedese? Semplice: basta riferirsi al periodo di “due settimane” con l’espressione idiomatica “quindici giorni” e, dopo che sarete stati guardati come un essere proveniente da un altro pianeta, passerete la serata a discutere sul perché si dica così o cosà.
A quanto pare è uno scontro culturale che coinvolge le persone provenienti da paesi in cui si parlano lingue germaniche (inglese incluso) rispetto a quelle provenienti da aree neo-latine: cercando in rete ho visto che la domanda sul perché si usi “quindici” viene fatta anche da chi studia francese e spagnolo, lingua in cui si usa “otto giorni” per indicare una settimana. Cosa che, se vogliamo, la rende più coerente dell’italiano.

In Svizzera, addirittura, è stato fatto un interessante studio (pubblicato originariamente nel Bullettin VALS-ASLA, n° spécial, tome 1, 129-148,2015) in cui si spiega perché, nella norma giuridica, la locuzione tedesca 14 Tage debba essere resa in 15 giorni, e viceversa:

Secondo la mia ipotesi, in italiano si conta anche il giorno stesso in cui si enuncia la locuzione fra 15 giorni, giungendo allo stesso giorno di due settimane dopo, mentre in tedesco il primo giorno contato è quello successivo all’enunciazione della locuzione in 14 Tagen, giungendo parimenti allo stesso giorno di due settimane dopo.

La norma linguistica secondo cui il periodo o il concetto di due settimane si esprime con 15 giorni è antica; la troviamo già nel Decameron (III 7,11; III 7,99; VIII 2, 35; VIII 10, 31; VIII 10, 32; X concl., 3). Nella traduzione di un testo tedesco in italiano ci attendiamo che la locuzione 14 Tage venga resa con 15 giorni, e viceversa. Insomma, vorremmo leggere un testo che usi locuzioni proprie della lingua d’arrivo, come se si leggesse un testo originale. Ed è quanto normalmente accade.

Nella legislazione italiana, segnatamente nel Codice civile e nel Codice di procedura civile, si trovano soltanto esempi di 15 giorni (nessuno di 14 giorni). Anche nella legislazione cantonale ticinese figura soltanto il sintagma 15 giorni. Constatiamo dunque che nella legislazione monolingue italiana, in Italia e in Svizzera, l’espressione usata esclusivamente è 15 giorni, corrispondente alla locuzione della norma linguistica dell’italiano.

Come al solito: piccoli “scontri culturali” che emergono di tanto in tanto, quando meno te lo aspetti. Nel mio caso ci sono voluti solo sette anni! 😀


P.S.: Però lo ammetto: da bambino mi sono chiesto pure io perché si dicesse quattordici e non quindici!

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