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Di mucche e falò

Questo fine settimana, allungato dal primo maggio, ci ha visti partecipare a due piccoli eventi, il kosläpp e Valborg a Västra Hamnen.

Il kosläpp (letteralmente “il rilascio delle mucche”) è un divertente rituale durante il quale le famiglie vanno numerose ad assistere al momento in cui le mucche vengono liberate nei prati dopo l’inverno passato nelle stalle. Diverse aziende casearie si occupano di organizzare eventi sul territorio nazionale, offrendo latte e kanelbullar. Noi siamo andati sabato a quello tenuto dalla cooperativa multinazionale Arla nella fattoria Dalshults, nel nord della Scania.
Inutile dire che i bambini si divertono tantissimo, ma bisogna ammettere che anche per gli adulti è un bello spettacolo assistere alle corse e ai momenti di gioco di questi cari splendidi animali.

In compenso, dopo la gioia di un simile rituale, domenica abbiamo assistito alla peggiore celebrazione della Notte di Valpurga che abbia mai visto. In una cornice davvero suggestiva come quella di un teatro finto-naturale a due passi dal mare era davvero difficile riuscire a far male, eppure i Socialdemocratici (organizzatori di questo evento) ci sono riusciti benissimo. La premessa fondamentale dovrebbe essere che sei vuoi fare un falò dovresti avere persone capace di accenderlo e gestirlo. Niente da fare: abbiamo assistito tristemente a gente che chiaramente non aveva la minima idea di come farlo; li abbiamo visti anche farsi aiutare dai convenuti e fare delle cose stupide e pericolose (come spruzzare dalla bottiglia di liquido infiammabile direttamente sulle fiamme). Non solo: prima del falò abbiamo avuto l’opportunità di non ascoltare un coro tradizionale, semplicemente perché nessuno ha pensato di amplificarlo nell’area in cui era stato montato il falò (nonostante ci fosse un impianto, che hanno poi usato per “deliziarci” con musica disco durante i tentativi di accensione del fuoco). Un disastro di organizzazione e mancata sensibilità che ha finito per uccidere completamente l’altrimenti solitamente suggestiva atmosfera di Valborg. Quando finalmente il falò ha iniziato a bruciare sul serio, dopo un’ora, gran parte della gente se ne era andata o era completamente scazzata. Qualcosa mi dice che l’anno prossimo torneremo a vedere il bell’evento organizzato a Sibbarp, e smetteremo di vagare alla ricerca di celebrazioni alternative.

Cose che hanno del surreale

Foto ufficiale dal sito del Parlamento svedese

Foto ufficiale dal sito del Parlamento svedese

A Malmö la criminalità è ormai completamente fuori controllo.
Gli ultimi avvenimenti nel giro di pochi giorni sono stati: un dipendente comunale cui hanno sparato mentre spargeva sale nel Parco di Pilldamm di prima mattina, una donna violentata di sera nel parcheggio del centro commerciale Mobilia (in orario di apertura), un tipo ucciso ieri nel tardo pomeriggio in piena Möllevångstorget (una piazza centrale, molto viva e frequentata) vicino ad un ristorante.
Polisen non è assolutamente in grado di gestire l’emergenza, che le è da tempo sfuggita di mano.
Oggi attendevamo con ansia la visita del ministro degli interni.
Ecco, sapete cosa è riuscito a fare questo signore, il socialdemocratico Anders Ygemans?

È riuscito a prendersela con i cittadini poco responsabili che si fanno tagliare i capelli per 50 corone.

Se la cosa non avesse del tragico, ci sarebbe di che ridere.

 

Stiamo bene!

Non date retta ai giornali italiani (o, comunque, non svedesi). Stanotte non c’è stata alcuna “notte di terrore a Malmö”. Ci sono stati un paio di casi di cronaca nera, come ce ne sono tanti altri in questa città, a quel che sembra pure scollegati fra loro. 

Quindi, le aspettative della stampa che spera in attentati e terrorismo per aumentare vendite e clic devono puntare in un’altra direzione. 

Valborg 2016

Anche quest’anno non poteva mancare la celebrazione della notte di Valpurga, e anche quest’anno abbiamo preferito evitare le grandi celebrazioni affollate di gente (come quella di Folketspark in Malmö o quella di Lund, una delle più grandi del paese) per cercare qualcosa di più piccolo e intimo.
La scelta è ricaduta su Klagshamn, un piccolo porticciolo ai confini del comune di Malmö.

Spiriti malvagi, state lontani!

Spiriti malvagi, state lontani!

A differenza che in Sibbarp, il falò non viene allestito in acqua ma alle spalle del porto. Forse un ambiente meno suggestivo (e l’evento è stato parzialmente penalizzato da problemi tecnici, che ci hanno impedito di sentire per bene il coro), ma comunque la solita esperienza affascinante.

Glad #valborg !

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#valborg

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Il mercatino di Caroli, più Santa Lucia a Kirseberg

In questi giorni siamo impegnati a goderci l’atmosfera natalizia della città.
Ieri siamo andati ad un altro mercatino, questa volta nel quartiere che prende il nome dalla chiesa tedesca (da qualche tempo sconsacrata) di Caroli. Oltre che nei locali del centro commerciale omonimo, la piccola fiera era estesa anche al confinante e affascinante blocco di edifici storici noto come Sankt Gertrud e alla chiesa stessa.

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In serata, poi, siamo invece andati alla chiesa di Kirseberg, a due passi da casa nostra, dove abbiamo potuto assistere ad una suggestiva rappresentazione della celebrazione di Santa Lucia, una delle esperienze più coinvolgenti cui si possa assistere in Svezia durante questo periodo dell’anno.

Il mercatino natalizio di Katrinetorp

Katrinetorp è una lussuosa e antica villa di campagna, che oggi è sita ai margini della città di Malmö. Costruita a partire dal 1799 dal commerciante Samuel Johan Björkman, che la dedicò alla moglie Anna Catharina Bager, è oggi una splendida sede per eventi, matrimoni e occasioni speciali. A inizio dicembre di ogni anno, per un fine settimana, è obbligatorio il tipico mercatino natalizio, che si tiene sia nei suggestivi locali interni che nelle bancarelle all’aperto.
Purtroppo, come spesso capita, siamo arrivati piuttosto tardi, quasi in orario di chiusura e quando gran parte dei commerciante avevano già iniziato a dismettere i loro banchi. Questo, però, non ci ha impedito di godere della suggestiva atmosfera e di una fika in una delle splendide sale.

(foto abbastanza orribili, lo so… ma scattare col cellulare usando una mano sola, al buio, mentre si tengono borse e si cerca di star dietro a una bimba scatenata non è sempre facile. :-P)

Burocrazia alcoolica svedese

Fino a un paio d’anni fa, nel bel mezzo di Folkets Park, c’era a Malmö il Debaser, filiale scanica del piuttosto noto locale stoccolmese.
Al Debaser si mangiava decisamente bene e si potevano vedere concerti e prendere parte a serate, per lo più in stile, indie/alternative.
Nell’estate 2013 il Debaser ha chiuso, pare “per la troppa concorrenza”, dato che il comune aveva rilasciato altri spazi in maniera gratuita ad altri operatori, con il fine di rilanciare Folkets Park.
A febbraio 2015 la notizia che, dove prima c’era il Debaser, aprirà ora un nuovo locale hard rock, a nome Dr Feelgood’s: via quindi i Pixie, entrino i Mötley Crüe!

Il nuovo proprietario è un ristoratore specializzato nel cibo indiano, Sanad Chowdhury, mentre ad occuparsi della programmazione saranno un ragazzo inglese e uno sleaze rocker locale, entrambi già piuttosto noti nella scena cittadina. La strana combinazione cibo indiano + musica hard rock funziona già da qualche tempo presso l’Häng Bar, un piccolo locale nell’adiacente zona multiculturale di Möllan gestito dallo stesso Chowdhury. È comunque probabile che il locale offra anche cibo più in linea con i piatti più classici di ogni locale rock svedese, hamburger in testa.
La notizia della riapertura è stata riportata da tutti i giornali locali (Sydsvenskan e Skånska Dagbladet in primis), dal momento che quello lasciato dalla chiusura del Debaser è un “buco” che si fa sentire, nel grande parco popolare cittadino.

Il logo (un po' bruttino e stereotipato) del Dr Feelgood's. ©  degli aventi diritto.

Il logo (un po’ bruttino e stereotipato) del Dr Feelgood’s.
© degli aventi diritto.

Tutto a posto, quindi? No, perché da febbraio ad oggi, il locale non è ancora riuscito ad aprire. Il motivo? Il famigerato “permesso per vendere alcool”, uno dei freni maggiori per l’avvio di qualunque attività serale o ristorante in Svezia. Per avere l’autorizzazione, bisogna infatti mettersi a posto dal punto di vista di alcuni regolamenti (che, sinceramente, non conosco, escluso il fatto che non puoi vendere alcool se non offri anche cibo cotto sul posto) e poi aspettare… e aspettare ancora.

Chiaramente, aprire un locale del genere senza potere avere la possibilità di vendere alcool sarebbe un suicidio (puoi mettere la musica migliore di questo mondo, ma nessuno svedese ci metterebbe piede) e, quindi, il trio si è messo pazientemente in attesa.
Un paio di settimane fa la grande notizia: finalmente tutto sarebbe stato a posto, e il 9 maggio il Dr Feelgod’s avrebbe aperto con un concerto dei locali Bonafide, una delle migliori band svedesi.

Ri-tutto a posto, quindi? No! Mentre già stavamo pensando alla serata, con tanto di nonna-babysitter a prendersi cura della piccola, lunedi sera è arrivata la doccia fredda: i proprietari avevano ricevuta una promessa a voce del fatto che questa settimana avrebbero avuto l’agognato permesso, ma… nulla da fare. Il permesso per il Dr Feelgood’s non era infatti all’ordine del giorno della riunione di oggi del Sociala resursnämndens myndighetsutskott, il comitato ufficiale per la “sostenibilità sociale a lungo termine”.
Per il trio e tutti i rocker di Malmö l’attesa si allunga. Fino a quando? Al mese prossimo, ovviamente! Pare che infatti il comitato si riunisca, appunto, una volta al mese, e il prossimo appuntamento è previsto per il tre giugno… cosa non si fa per proteggere i cittadini svedesi dall’alcoolismo!
I gestori non hanno potuto fare altro che chiedere scusa e dire “è tutto a posto, è solo che non ce l’abbiamo fatta in tempo per questa seduta”. Chissà, forse anche in Svezia bisogna essere bravi a “ungere le ruote”? O forse, semplicemente, non si fa e basta?

Valborg 2015

Dopo un paio d’anni di calma, quest’anno siamo tornati a “celebrare” la Notte di Valpurga, anche se in tono minore rispetto a quanto fatto in passato.
Sin dal tardo medioevo (ma è possibile che le radici della celebrazione fossero precedente), si pensava che le streghe si riunissero per celebrare i loro rituali durante la notte fra il trenta aprile e il primo maggio: per tenerle lontane, e come segnale di allarme, si cominciò quindi ad accendere falò e fare rumore in ogni modo possibile.
In quella stessa data, i cristiani iniziarono a venerare la missionaria inglese Valpurga, santificata per via delle sue miracolose capacità curative. Come spesso capita, le leggende ad un certo punto si ritrovarono a sovrapporsi, e Valpurga, che mai aveva avuto a che fare con streghe in vita sua, si ritrovò, nell’immaginario popolare, ad essere la Santa che difende da magia e spiriti malvagi.
In Svezia, Valborg ha da tempo perso ogni connotazione religiosa (cristiana o pagana) ed è, come spiegato in passato, fondamentalmente la festa per l’arrivo della primavera e un’opportunità per dare a studenti ed ex studenti un’occasione per bere, riunirsi, bere, fare casino, bere, rinuirsi attorno ai falò e, magari, bere.

Qui nella zona di Malmö le due alternative principali consistono nell’andare nello splendito Stadspark di Lund o nel Folkets Park di Malmö. Essendo la prima la vera città universitaria è il posto in cui si può veramente provare appieno l’esperienza di Valborg, ma noi siamo “vecchi” e con bimba quindi, per quest’anno, abbiamo preferito evitare il gran casino del posto. Ciò che viene organizzato in Folkets Park, in tutta sincerità, non ci fa impazzire… abbiamo quindi deciso di puntare su qualcosa di meno rumoroso e festivo, ma decisamente più suggestivo. A Sibbarp, quartiere di Limhamn (un tempo una città autonoma, poi diventata parte di Malmö stessa), si tiene infatti da qualche tempo un “intimo” falò sulla spiaggia, cui partecipa buona parte della popolazione locale.
E fra bel tempo, grigliate e canti tradizionali, quella di quest’anno è stata davvero una gran bella celebrazione!

L'attesa

L’attesa

Waiting #valborg #sibbarp

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#sibbarp #valborg

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#sibbarp #valborg

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La fine

La fine

Addio all’auto

Qualche settimana fa abbiamo deciso di mettere in vendita l’auto, la Lancia Y che mi ha accompagnato in tutta la mia vita svedese.
I motivi sono fondamentalmente due: il primo è che la Lancia – praticamente – non esiste in Svezia. Ogni singola operazione diventava quindi più complicata e costosa, e spesso ci siamo ritrovati con meccanici che non erano in grado di risolvere i problemi. Il secondo è che la macchina è a tre porte, cosa che la rende estremamente scomoda quando devi impazzire con passeggino e seggiolino per la bimba.
Cosa avremmo fatto dopo era ancora tutto da decidere: avremmo valutato se comprare un auto usata che avesse un’assistenza migliore in Svezia, o se sottoscrivere un servizio di car sharing per potere avere un auto a disposizione quando strettamente necessario.
Una decina di giorni fa, abbiamo quindi messo un annuncio su Blocket, il più grande portale svedese dell’usato.
L’annuncio ha suscitato un minimo di interesse, perché abbiamo avuto più persone che ci hanno contattato chiedendo informazioni, dettagli e foto. A qualcuno, evidentemente, la macchina deve essere piaciuta proprio tanto, perché, giovedi mattina, non l’abbiamo trovata più.

Puff, andata.

Al danno si è poi aggiunta la beffa, dato che all’interno dell’auto c’erano, oltre a degli effetti personali, parti del passeggino e del seggiolino per la bimba, che ora siamo costretti a ricomprare.
Inoltre, ritenendo che un auto relativamente vecchia (del 2007), in condizioni non perfette e senza alcun mercato in Svezia non avrebbe interessato i ladri, già da un paio d’anni non avevamo più l’assicurazione contro il furto… quindi, non vedremo neanche una corona da parte di Trygg Hansa.
Ovviamente, abbiamo fatto denuncia al volo alla polizia (al telefono), ma le speranze di rivedere l’auto sono davvero ridotte al minimo. Probabilmente, a quello che ci è stato detto da molta gente, il giorno stesso era già in viaggio per l’Europa dell’est, dove vengono girate gran parte delle auto rubate in Svezia.
Per ora mi sono registrato al servizio di car sharing di cui sopra, mentre, quando possibile, ci facciamo prestare l’auto dalla suocera. Cosa ci porterà il futuro è tutto da vedere.
La certezza è che Malmö si conferma essere la capitale della criminalità svedese, cosa che ci porta sempre più a volere trovare casa da qualche altra parte, anche a costo di pendolare su percorsi più lunghi verso il lavoro. Chi vivrà, vedrà…


AGGIORNAMENTO: Prima che me ne dimentichi ancora: già ad inizio gennaio abbiamo riavuto la macchina, peraltro pure in ottime condizioni. Grazie a chi si è dato da fare per farcela riavere!

Attenti alla data!

Stoccolma, Upplands Väsby, Malmö… In questi cinque anni e mezzo, non importa il posto, non importa la catena o il singolo negozio, mi è capitato regolarmente di trovare prodotti scaduti al supermercato. A volte anche scaduti da qualche settimana!
Sinceramente, non ricordo proprio una simile situazione in Italia: per le mie esperienze passate, il trovare un prodotto scaduto era cosa rara, e sicuramente rarissima se la data era passata da più giorni. Ricordo male io?
Mi sembra proprio che in Svezia ci sia molta meno attenzione, da questo punto di vista. Qualche anno fa ci fu un grosso scandalo relativo ad una delle catene più grandi, che ordinava ai suoi impiegati di aprire i formaggi scaduti, tagliare le eventuali parti andate a male, e reimpacchettare il tutto in confezioni senza marca, con una nuova data di scadenza. Situazione, questa, confermatami personalmente da persone che hanno lavorato per quella catena.

Io, quando trovo i prodotti scaduti, li tolgo dal frigo e li mollo da qualche parte, per evitare che qualcuno li possa comprare per sbaglio. Gli addetti dei supermercati mi odieranno. 🙂

“Natale” a Copenaghen

Sabato è stata per noi l’occasione per una delle nostre gite a Copenaghen, gite che, se non fosse per il costo del ponte e il proibitivo cambio fra corone, ci faremmo molto più spesso.
Se Malmö in questi giorni é stata soprattutto tetra e grigia, la capitale danese è invece illuminata a festa dallo spirito natalizio.
Natalizio?

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Se, generalmente, sono il primo a rimanere perplesso di fronte a un utilizzo così anticipato dei temi festivi, per una volta non mi lamento proprio: qualunque cosa dia vitalità a questo autunno deprimente è solo benvenuta, e passeggiare per l’area dello, Strøget o il mercatino allestito in Højbro Plads è stato un gran piacere.

Alla fine del pomeriggio, abbiamo colto l’occasione per cenare alla Vecchia Signora, posto che, nonostante il nome e l’atmosfera da gobbi, è sicuramente uno dei migliori ristoranti italiani in cui abbia mai mangiato all’estero. La pizza è sicuramente di altissimo livello!

In compenso, su Malmö e Lund è tornato oggi a splendere il sole. Ci eravamo quasi dimenticati di lui!

Accadde a Kirseberg

La vita nella ridente Kirseberg procede eccitante e piena di eventi interessanti.
Ecco alcune delle cose successe negli ultimi mesi nel nostro palazzo e dintorni:

  • Siringhe trovate appena fuori dalla sala lavanderia;
  • La porta del nostro dirimpettaio imbrattata di ketchup (?), quasi come una possibile minaccia;
  • Abbiano sorpreso un tossicodipendente (estraneo al palazzo) a  dormire  strafatto sul davanzale di una delle finestre (chiusa) del vano scale. Inutile dire che ad un certo punto è  anche caduto rumorosamente per terra;
  • Tentativo di effrazione nel nostro scantinato in soffitta. Per fortuna il lucchetto ha tenuto, anche se è rovinato e non riusciamo più ad aprirlo;
  • La polizia nelle nostre scale per raccogliere prove dopo un qualche atto violento;
  • Una macchina data alle fiamme, sotto la finestra del salotto, più altri 7 incendi nella zona nel giro di 48 ore.
  • Ripetuti schiamazzi notturni
  • La polizia spesso sotto il portone di casa: nell’ultima occasione, questo fine settimana, c’erano un auto borghese, tre auto “normali” e una camionetta

Insomma, dopo l’entusiasmo iniziale per il nostro sospirato appartamento di prima mano, siamo nella fase in cui stiamo decidendo il da farsi. La tentazione è di scappare dalla zona, se non da Malmö stessa, anche a costo di tornare a vivere in un subaffitto. Vedremo nei prossimi mesi…

Ketchup (?)

Ketchup (?)

Dopo le fiamme

Dopo le fiamme

Auto incendiata

Auto incendiata

La polizia sotto casa

La polizia sotto casa

La petizione

Per noi residenti nello Skåne (ma la questione si può probabilmente allargare anche alle altre regioni del sud della Svezia) è attualmente in corso una petizione per richiedere di potere utilizzare i servizi consolari danesi.
Se vivete anche voi qui o se anche solo simpatizzate per noi, potete firmare al link qui sotto e/o condividere la petizione. Ovviamente, se a qualche altro blogger italo/svedese (e non) va di dare una mano, la cosa ci farebbe un gran piacere.

Petizione | Possibilità per gli Italiani residenti in Scania sud della Svezia di utilizzare i Servizi consolari di Copenhagen. | Change.org.

All’attenzione di:
Ambasciata Italiana di Stoccolma
Ambasciata Italiana di Copenaghen
Ministero degli Affari Esteri

In Scania, la regione meridionale della Svezia, risiedono migliaia di cittadini italiani.
Questi cittadini dipendono in tutto e per tutto dai servizi consolari di Stoccolma, città distante parecchie ore di auto o treno.

Un cittadino italiano residente a Malmö (capoluogo della Scania) che debba svolgere pratiche per cui il consolato onorario non è sufficiente è costretto a prendere giornare di ferie e sostenere costi elevati per recarsi nella capitale.

Copenaghen è a mezz’ora da Malmö, ed è quindi molto più facilmente raggiungibile, con costi contenuti.
I cittadini italiani residenti in Svezia vengono però regolarmente respinti dalla cancelleria consolare della capitale danese in quanto “non di competenza”.
Accettare quantomeno i residenti della Scania sarebbe invece doveroso. I cittadini di Regno Unito, USA, Francia, Germania – e tante altre nazioni – che risiedono nel sud della Svezia vengono regolarmente accettati dalle rispettive cancellerie consolari di Copenaghen senza dovere fare viaggi assurdi. Non si capisce perché, nel 2014, non sia possibile organizzare qualcosa di simile anche per i cittadini Italiani.

Richiediamo quindi di potere utilizzare i servizi consolari a noi più vicini, perché l’apparato statale sia al servizio del cittadino, e non viceversa.

C’è da spostare una macchina!

"entro il 5 agosto" (questa mattina era ancora lì, in ogni caso)

“entro il 5 agosto” (questa mattina era ancora lì, in ogni caso)

Nell’ultimo periodo, su molte auto parcheggiate nella mia zona è sbucato un minaccioso adesivo arancione che dice “spostala entro il giorno tale o te la rimuoviamo a tue spese”, accompagnato da una multa.
Le auto sono, nella maggior parte dei casi, posteggiate regolarmente, senza alcuna irregolarità apparente.
Il problema è un altro: come spiegato in passato, quando il posteggio è gratuito, a Malmö si ha l’obbligo di spostare la macchina ogni 24 ore.
Questo obbligo non è generalmente osservato in maniera stretta, ma evidentemente le cose hanno preso una piega fastidiosa: se, in queste ultime settimane, andare nelle zone centrali in auto è stata una pacchia, con tantissimi parcheggi liberi, posteggiare sotto casa ha spesso portato a dover girare a lungo prima di trovare un buco disponibile (e sia chiaro che io non ho problemi ad accontentarmi anche di buchi molto piccoli).
In pratica, tanti cittadini delle aree centrali sono andati in vacanza e hanno pensato bene di lasciare la macchina in aree più periferiche, dove non solo non devono pagare ma non hanno neanche il limite massimo (certificato dal tagliandino esposto sul cruscotto) di due settimane.
Non ho idea se il Gatukontoret abbia agito di sua iniziativa o se ci sia stata una qualche delazione da parte di cittadini residenziali esasperati per la mancanza di posti disponibili, fatto sta che, appunto, ultimamente sono sbucati fuori gli adesivi di cui sopra.
Non so neppure, peraltro, se gli addetti al traffico abbiano fatto selezione, limitandosi a colpire solo i non residenti dell’area (insomma, quelli che hanno fatto i furbi) chiudendo un’occhio per quelli che effettivamente abitano in zona.
Se così non è, questi nuovi sviluppi fanno scattare l’inevitabile domanda: dove la lascio l’auto quando vado in vacanza? I residenti delle zone centrali possono lasciarla sotto casa a tariffa stra-agevolata per due settimane, noi avremmo il limite delle 24 ore.
Problemi da primo mondo… 😀
Ed ecco la multa. Il bigliettino è giallo e impermeabile... per l'occasione si è ripiegato su se stesso mostrando solo il lato bianco.

Ed ecco la multa. Il bigliettino è giallo e impermeabile… per l’occasione si è ripiegato su se stesso mostrando solo il lato bianco.

Scoprire cose nuove

10352273_10202940590408347_997573685707094391_nIeri, per cercare di sfuggire alla torrida estate svedese, siamo andati a Skanör, gran bel posto di villeggiatura nel sud dello Skåne.
Mentre mi stavo incamminando lungo il lento declivio marino (temperatura dell’acqua: 23 gradi), mi sono ritrovato completamente circondato da meduse. Tornato a fatica sulla riva cercando di evitare ogni contatto, mi sono chiesto come facessero tutti gli altri a correre, nuotare e giocare a palla senza alcun problema in un mare pieno di meduse.
Ho chiesto e mi hanno risposto: quel tipo di meduse non brucia. Nella mia ignoranza, pensavo che tutte le meduse fossero pericolose, invece queste sono piuttosto comuni qui e non danno fastidio.
Fare il bagno alle sette di sera è stata una cosa meravigliosa: l’acqua era ancora calda ed era un vero piacere stare immersi. Adesso, però, spero sinceramente che le temperature si riabbassino! 😀

La spiaggia di Skanör (foto di questa primavera)

La spiaggia di Skanör (foto di questa primavera)

Il porto di Skanör (foto di questa primavera)

Il porto di Skanör (foto di questa primavera)

In compenso, fra le cose belle da segnalare, c’è il saluto al sole da parte di Malmö.
Da qualche anno a questa parte, nel mese di luglio, si tiene a Västra Hamnen una manifestazione chiamata Goodnight Sun: concerti acustici per accompagnare il tramonto, in una cornice davvero suggestiva.
Ecco alcuni momenti da una serata di quest’anno:
Goodnight Sun 2014 - concerto

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Goodnight Sun 2014

E un paio dall’anno scorso:
Goodnight Sun 2013

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