Colazione e posta

Lo sapevo già, ma cosa che costa decisamente di più che in Italia è la colazione al bar: 5 euro per un caffè, più un paio di biscottoni non è cosa da poco. Da domani, la si fa a casa.

Oggi ho avuto la mia prima esperienza negativa svedese: pensavo di aprire una casella postale per avere un indirizzo fisso di riferimento per farmi spedire la roba ma ho scoperto che qui, a differenza che da noi, solamente le aziende possono aprirne una. È possibile/probabile che nei prossimi mesi mi apra una “partita IVA svedese”, quindi la casella potrebbe essere solo rimandata. Sicuramente, però, questo piccolo intoppo mi ha fatto ritardare l’apertura del conto corrente bancario, dato che devo vedere se il titolare dell’appartamento mi autorizza a fornire il suo indirizzo come riferimento (immagino di sì, ma è sempre meglio chiedere).

Prima di rientrare a casa, avevo la necessità di stampare un foglio di carta che mi servirà questa sera. Non avendo con me una stampante, e non conoscendo un internet cafe che permettesse di farlo, ho utilizzato l’arte di arrangiarsi tipicamente italiana. Sono andato in un hotel che ho frequentato spesso, e che so avere un “business center”, e, con molta nonchalance, dopo aver preso un caffè al bar, sono andato a stamparmi quanto mi serviva. Prometto che non lo farò più. 😀

Al rientro, sono passato al supermercato vicino a casa, dove ho comprato l’essenziale per sopravvivere nei prossimi giorni. Regola numero 1: quando ci si trasferisce in una casa nuova, prima di andare al bagno, assicurarsi che ci sia la carta igienica.

Questa sera, Deep Purple a Västerås… ma questa è un’altra storia.

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11 risposte a “Colazione e posta

  1. Il consiglio è: individua subito la Lidl svedese più vicina 😀

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  2. La Lidl non so, però la Coop c’è 😀

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  3. Heila’ vedo che hai seguito il mio suggerimento del blog…
    Mi sembra di capire che l’arrivo sia andato bene e che ci sono ancora un po’ di dettagli da perfezionare…

    a presto 🙂

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  4. Sulla stampante: ecco il solito italiano 😛

    Sulla Coop mi ero stupito qualche tempo fa perché i Paradise Lost erano andati a registrare in Svezia e in uno dei loro filmati si vedeva chiarissimo il logo Coop, allora non avevo le allucinazioni! Naturalmente immagino che non si chiami Coop Adriatica… 😀

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  5. Ciao il tuo blog lo trovo davvero interessante ma mi chiedevo, in soldoni che tipo di stipendio dovrebbe servire per poter campare decentemente in Svezia?

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  6. Chiedo venia per scrivere un commento in un post cosi` vecchio, ma mi sembra quello piu` adatto. Sto cercando lavoro in paesi (od ambienti lavorativi) anglofoni, lavoro in ambito IT. Qualche giorno fa mi hanno chiamato per offrirmi un posto di lavoro permanente in Svezia, a Stoccolma. Quando mi hanno chiesto quanto chiedessi ho dato come cifra 60000 euro lordi l’anno (offerti 55000), sono sufficienti per vivere li`? Tolte tutte le spese di una vita normale cosa rimarrebbe? Avrei diverse altre domande, ma non vorrei abusare dei commenti.

    Grazie, Pietro.

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    • Direi che è un signor stipendio, tranquillo.

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      • La famosa domanda da emigrante, con questo stipendio riuscirei a vivere ed a mandare qualche cosa in Italia? Ho una proprieta` di famiglia che vorrei mantenere. Dello stipendio cosa se ne andrebbe in tasse? Alla fine il netto quanto dovrebbe essere? Che tipo di domande dovrei fare all’eventuale datore di lavoro (pensione, mutua, buoni pasto, bonus per ricollocazione)?

        Grazie, Pietro.

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        • Il netto dovrebbe essere intorno alle 38000 corone (la cifra può cambiare di poco a seconda di dove vivi). La mutua è inclusa, ma se ti ammali prendi molto meno (a meno che non ci sia un’associazione privata fornita dal datore di lavoro). I buoni pasto, in genere, non sono previsti. I bonus dipendono dal contratto (tredicesima e quattordicesima non esistono). La pensione: hai quella nazionale che è bassina, ma molte aziende offrono soluzioni integrative (in parte pagate da loro, in parte da te).
          Se vivi in maniera moderata mandi sicuramente dei soldi in Italia, ma tieni conto che le tasse sulla proprietà in Italia, nel momento in cui non sarai più residente, saliranno in maniera esponenziale.

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          • Scusa, ma a me non torna, 55000 euro sono circa 507000 corone, le tasse locali cubano intorno al 30%, quelle nazionali intorno al 20%, quindi se ne andrebbe il 50% del lordo, alla fine netto al mese rimarrebbero 21000 corone circa. Sbaglio? Comunque la giri in Italia ti fregano, andrei all’estero per vivere meglio e per guadagnare di piu`, ma rischio che non sia sufficiente per mantenere una proprieta` che e` della ia famiglia da 100 anni? Bah.

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          • Hai ragionissima, ho fatto confusione sui numeri. Il netto mensile sarebbe intorno alle 31.000 corone.
            No, non si arriva neanche lontanamente al 50% di tasse, quanto meno se sei impiegato.
            Puoi calcolare da qui: http://www.ekonomifakta.se/sv/Fakta/Skatter/Rakna-pa-dina-skatter/Rakna-ut-din-skatt/

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