

Più persone mi hanno chiesto quale sia la differenza di orario fra Italia e Svezia. Questa domanda mi fa pensare che, certe volte, si possono dare per scontate cose che, evidentemente, non lo sono.
Svezia e Italia appartengono allo stesso fuso (il cosiddetto CET o GMT+1), e non c’è quindi alcuna differenza “ufficiale” di ora fra i due paesi.
Ciò che cambia radicalmente è la quantità di luce giornaliera: come si impara a scuola sin da bambini, infatti, più ci si avvicina ai poli più la durata di giorno e notte dipende dalle stagioni.
Sia chiaro: Stoccolma è comunque abbastanza al di sotto del circolo polare da non raggiungere certe situazioni estreme. Insomma, niente sole a mezzanotte d’estate nè sei mesi di buio d’inverno.
Però è indubbio che la situazione luminosità abbia comunque una componente per noi esotica e affascinante.
I momenti più suggestivi sono certamente quelli in prossimità dei due solstizi, a giugno e dicembre.
D’estate è davvero raro restare senza luce: il sole tramonta tardi e, anche dopo che l’ha fatto, c’è comunque un lunghissimo crepuscolo luminoso. Il buio comincia a farsi vedere solo dopo le undici di sera, ma è quasi un attimo. Poco dopo comincia già la fase di alba e, intorno alle due, il cielo è già chiaro. Capita di entrare in un locale quando sta scurendo, e di uscirne alle tre del mattino per ritrovarsi in pieno giorno: le prime volte, pur conoscendo la situazione, non ce lo si aspetta proprio!
Fra le altre cose, non è usanza nordica l’utilizzo di persiane, serrande e tapparelle. L’oscurità interna delle abitazioni (e il sonno degli occupanti) sono quindi garantiti, almeno teoricamente, dalle tende. Quando queste sono però sottili e non troppo efficaci, come nel caso del mio appartamento, bisogna farci un po’ l’abitudine.
Al momento, però, la situazione si va normalizzando: con il solstizio (in Svezia lo si festeggia) abbondantemente alle spalle, le giornate si vanno accorciando con una certa velocità. Intorno a settembre, in prossimità dell’equinozio d’autunno, la situazione sarà praticamente identica a quella italiana.

La situazione diventa ovviamente inversa in prossimità del solstizio d’inverno. Se alle otto del mattino (onestamente, non mi sono mai svegliato prima così da sapere a quale ora possa cominciare ad albeggiare) c’è già luce, già nel primo pomeriggio (intorno alle 15:30) cala l’oscurità. Se qualcuno si spaventa alla sola idea di tanto buio, c’è da dire che l’atmosfera natalizia e il gran gusto nell’utilizzo delle luminarie riescono a rendere assolutamente affascinante questo periodo dell’anno!











