Glad Påsk!

Bimbe sul prato

Ovvero, come potrete forse immaginare, “Buona Pasqua!”
Da queste parti è normale sentirselo dire già a partire dal giovedì, considerato, a tutti gli effetti, il “primo giorno di Pasqua”.
Il giovedì è anche il giorno in cui i bambini, quantomeno dove vivo (mi si dice, infatti, che in altre parti non si comincia prima di sabato) iniziano a festeggiare attivamente la Pasqua.
Il rituale è molto simile a quello reso celebre da Halloween, spogliato però di tutta la componente grottesco-drammatica: ci si traveste (in questo caso in maniera “campagnola”), e si va bussando di porta in porta alla ricerca del dolcetto (senza però minacciare alcuno scherzetto).

Il momento delle caramelle

Sembrano soddisfatti


Nelle zone residenziali, i viottoli sono spesso addobbati a festa, con piume colorate. Se poi si hanno bambini in casa, è usanza addobbare l’interno dell’abitazione in maniera non dissimile da quello che si fa per il Natale, con il colore giallo, che rappresenta proprio la Pasqua, a farla da padrone.
Invece che l’albero di Natale, si usa mettere per casa dei ramoscelli (solitamente di betulla), chiamati Påskris.

Piume

Vista sul lago

Se le giornate sono belle come quella di ieri è poi normale andare a giocare per i prati. Purtroppo, proprio nelle giornate più belle dai tempi della scorsa estate, sono riuscito a prendere un clamoroso raffreddore (aumentato dall’allergia ai pollini), che mi impedisce di godermele appieno! 😀
Se il giovedì è il primo giorno dei festeggiamenti, il venerdì santo è invece, quantomeno nelle famiglie più religiose, il giorno del dolore, in cui ci si veste di nero e si tiene un atteggiamento più sobrio. Ovviamente l’allegria ritorna già a partire dal sabato!

Anche in Svezia, come nello Stivale, c’è la tradizione dell’uovo di pasqua. Le uova svedesi sono però diverse da quelle Italiane.
Non si tratta, infatti, di uova di cioccolato: sono invece delle scatole (di cartone o plastica) che, una volta aperte, rivelano un interno fatto di dolci e cioccolatini, e magari qualche sorpresa  o soldino. Anche gli adulti si scambiano talvolta piccoli regali: in genere, cose come tazze, “casette pasquali” (portaoggetti a forma di case per animali), piatti o, comunque, oggettistica per la casa.

Uova svedesi

Per quanto riguarda il cibo… beh, da questo punto di vista non c’è poi troppa fantasia, visto che il cibo di Pasqua è praticamente lo stesso (delizioso, per carità) di Natale: il solito salmone, il solito prosciutto, le solite aringhe, le solite birre speziate, la solita spuma per bambini (il julmust che, ora, ovviamente, si chiama påskmust)… bene o male, tutto ciò riflette il periodo in cui la Svezia era un paese povero di ingredienti, e il cibo delle occasioni speciali era sempre lo stesso.
Negli ultimi decenni ha comunque preso piede, importato dal sud europa, l’utilizzo dell’agnello.

Come già per il Natale, l’impressione è che anche la Pasqua sia qui decisamente più sentita e vissuta che in Italia, in un misto di piccoli riti pagani e tradizione cristiana.

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6 risposte a “Glad Påsk!

  1. ehh, ma qui c’è piu gusto a festeggiare la pausa!
    ( voglio l’ovetto di winnie pooh 😛 )

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  2. Giovedì è il nostro giorno come ha detto il mio capo in apertura: skärtorsdag är kirurgernas dag 🙂
    Sarà che sono stato poco fuori sta settimana e lavoro tutto il we, ma non ho visto påskris quassù e la cosa mi ha sorpreso abbastanza.

    (Nell’elenco del cibo hai dimenticato Janssons frestelse 🙂 )

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  3. Hej! Är en utländsk tjej bosatt i sverige, men förälskat mig i italien sedan en tid tillbaka, roligt att hitta din sida, synd bara att man inte kan italienska, får börja lära mig för att kunna förstå, hoppas du har det underbart i sverige, och vore roligt om du kunde skriva på engelska eller svenska för den delen också, så vi andra förstår! Ha en bra dag
    /B

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  4. Ciao vengo da La Spezia ed ho 15 anni.Ormai è da 10 mesi che vivo a Norrtälje ma non ho ancora incontrato un italiano qui.A Stoccolma non ci vado molto spesso ma secondo te dove potrei trovare qualcuno della mia età che può parlare italiano?

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    • Emil, secondo me ti conviene contattare la FAIS e chiedere se possono aiutarti in qualche modo. C’è sicuramente qualche figlio/a di italiani emigrati dalle tue parti che voglia parlare italiano con un coetaneo…

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  5. Complimenti! Trovo questo blog davvero molto utile e interessante! E poi la Svezia è una terra meravigliosa 🙂
    Forse posso segnalarti anche io qualcosa! Ho scritto qualche tempo fa questo post sulla Svezia:
    http://www.homeforhome.it/in-svezia-per-il-solstizio-destate/
    Spero sia di tuo gradimento!!

    Ciao, continua così!! 😉

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