Da qualche giorno è ufficialmente iniziata la primavera. Incredibile a dirsi, la differenza si sta sentendo in maniera sostanziale, segno che, forse, le mezze stagioni esistono ancora. Dopo un’ultima (ma mai dire mai) spolverata di neve subito prima dell’equinozio, lo scorso venerdì, le temperature medie si sono stabilmente, o quasi, alzate sopra lo zero. La neve, presente da novembre, è scomparsa praticamente ovunque e il cielo è decisamente più sgombro che in passato.
Certo, a ricordarci che la prima primavera stoccolmese è una primavera per modo di dire ci pensano i lastroni di ghiaccio ancora presenti sui laghi e le temperature non esattamente torride. Guai a non coprirsi bene! Questo è un periodo in cui molti si ammalano perché si fanno prendere troppo dall’entusiasmo: è vero che guanti, sciarpe e cappelli non sono più così necessari e che si può alleggerire il carico di vestiti, ma non è neanche il caso di girare in maniche di camicia…
L’arrivo della primavera implica un altro passaggio importante: superato l’equinozio, le ore di luce hanno sorpassato quelle di buio e adesso stiamo correndo verso la luce quasi eterna dell’estate. Le giornate sono già più lunghe che in Italia e, per ogni giorno che passa, si aggiungono cinque minuti abbondanti di luce. Il conto alla rovescia per il solstizio, la festa di Midsommar è iniziato!