Colazione e posta

Lo sapevo già, ma cosa che costa decisamente di più che in Italia è la colazione al bar: 5 euro per un caffè, più un paio di biscottoni non è cosa da poco. Da domani, la si fa a casa.

Oggi ho avuto la mia prima esperienza negativa svedese: pensavo di aprire una casella postale per avere un indirizzo fisso di riferimento per farmi spedire la roba ma ho scoperto che qui, a differenza che da noi, solamente le aziende possono aprirne una. È possibile/probabile che nei prossimi mesi mi apra una “partita IVA svedese”, quindi la casella potrebbe essere solo rimandata. Sicuramente, però, questo piccolo intoppo mi ha fatto ritardare l’apertura del conto corrente bancario, dato che devo vedere se il titolare dell’appartamento mi autorizza a fornire il suo indirizzo come riferimento (immagino di sì, ma è sempre meglio chiedere).

Prima di rientrare a casa, avevo la necessità di stampare un foglio di carta che mi servirà questa sera. Non avendo con me una stampante, e non conoscendo un internet cafe che permettesse di farlo, ho utilizzato l’arte di arrangiarsi tipicamente italiana. Sono andato in un hotel che ho frequentato spesso, e che so avere un “business center”, e, con molta nonchalance, dopo aver preso un caffè al bar, sono andato a stamparmi quanto mi serviva. Prometto che non lo farò più. 😀

Al rientro, sono passato al supermercato vicino a casa, dove ho comprato l’essenziale per sopravvivere nei prossimi giorni. Regola numero 1: quando ci si trasferisce in una casa nuova, prima di andare al bagno, assicurarsi che ci sia la carta igienica.

Questa sera, Deep Purple a Västerås… ma questa è un’altra storia.