Ieri, alle tre del pomeriggio, ha suonato ripetutamente l’Hesa Fredrik (“Federico il Rauco”), il nomignolo con cui gli svedesi indicano da decenni quella sirena di allarme nazionale il cui nome ufficiale è Viktigt meddelande till allmänheten (“Messaggio importante per il pubblico”), o VMA.
La cosa è assolutamente normale: la sirena viene testata regolarmente alle 15 di ogni primo lunedi non festivo di marzo, giugno, settembre e dicembre. Il suono viene emesso sei volte per sette secondi, con pause di quattordici secondi.
Alle 15:05 viene poi eseguito il più lungo segnale di “fine pericolo”, assolutamente identico a quello regolare, ma esteso alla durata di 30 secondi. Sono riuscito a riprendere solo quest’ultimo, in questo video.
In segnale non viene eseguito proprio in ogni località: ad esempio, nella piccola Smedstorp non lo sentivamo.
Per tutti gli altri, Hesa Fredrik esiste dal 1931, ed è un compagno regolare che quattro volte l’anno ti fa controllare l’orologio per accertarti che sia effettivamente il momento previsto per il test.
Oggi, ovviamente, il VMA non è limitato solo alla sirena. In caso di emergenze vere, arrivano anche sms sul cellulare, notifiche da app disparate e messaggi su canali radiotelevisivi.
E per quanto riguarda le notifiche sullo smartphone, non ho mai visto o sentito nessuno lamentarsi per l’invasione della privacy. Perché, insomma, va bene tutto… ma la sicurezza è più importante!
A Oskarshamn abbiamo anche ricevuto una radio che segnala le emergenze. Viene anche quella testata 4 volte l’anno (lo stesso giorno di Hesa Fredrik) ma alle 19 invece che alle 15
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Giusto! Avevo dimenticato degli ulteriori accorgimenti per i siti con centrali nucleari.
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