Reali scandali metallici ðŸ¤˜

Alla Principessa Estelle, sette anni, è stato consentito di andare a vedere un concerto dei Metallica, nonostante un limite di età minima di 13. Le hanno anche dato un posto speciale, non in vendita. La cosa, riportata da Aftonbladet, fa scalpore.

Ad altri bambini meno famosi, ricchi e fortunati, è stato negato l’ingresso.. Lo scandalo, ovviamente, non è nel fatto che abbia assistito ad un concerto metal, ma nel “perché lei si e gli altri no”?

Mettiamola così. Sarà raccomandata e privilegiata, ma fra Kiss e Metallica i genitori la stanno facendo crescere bene: regina subito! 🤘

da http://theroyalchildren.blogspot.com
da http://theroyalchildren.blogspot.com

 

 

Qual è il posto più noioso in cui abbiate mai guidato?

Per me, ve lo dico subito, quel posto è l’autostrada E4 lungo lo Småland, la provincia storica che sta subito a nord dello Skåne e che è la patria dell’IKEA.

Un’area dove crescono solo conifere, per boschi su boschi che ti fanno affogare nella noia più totale. Se già a salire verso Stoccolma il tratto è davvero pesante, a discendere verso casa la sera è semplicemente un tragitto infinito: da Jönköping ad Örkelljunga (ma poi bisogna aggiungere anche un prolungamento ulteriore in Skåne) sono quasi 200 chilometri dove l’unico brivido può venire da un cantiere stradale o dal breve tratto in cui l’autostrada diventa una statale. Anche lì resta tutto uguale dato che cambiano solo i limiti di velocità, e ci sono passaggi ad una sola corsia.
Il panorama. Non. Cambia.

La verità è una sola: in Småland i chilometri sono più lunghi. Enoncelodicono!

Quando cerchi un posto per passare il pomeriggio…

… e sei nel puntino blu.

Ieri a Malmö è successo questo

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Quando ieri sera è iniziata ad emergere la voce che lo squilibrato potesse essere italiano (o, quantomeno, provenire dall’Italia), sui gruppi di Italiani in Svezia su Facebook c’è stato un misto di:

  1. ilarità e sarcasmo (“basta con questi immigrati!”)
  2. dubbio (“probabilmente non è un vero italiano, sarà sicuramente arrivato dall’Uzbekistan”)
  3. sdegno (“perché se è dell’Uzbekistan non te lo dicono per non alimentare il razzismo*, mentre se è italiano sì? Questo è il vero razzismo!”)

A me pare semplicemente che il fatto che la Polizia e la stampa si siano affrettati a comunicare la cittadinanza, una volta appurata, sia semplicemente una testimonianza della buona reputazione degli italiani: con la comunicazione, e l’ho notato anche fra i miei colleghi, tanta gente si è tranquillizzata.

Meglio così.


* In realtà, in casi come questi, lo dicono lo stesso, ma vaglielo a spiegare.

Sono vivo!

Qualcuno si è sicuramente chiesto se sia sopravvissuto alla dose di Surströmming dell’anno scorso, ma immagino che la maggior parte di voi abbia semplicemente pensato “ecco un altro blog deceduto”.

La verità è che avrei voluto parlarvi di un milione di cose, che poi si sono accumulate lasciandomi un po’ travolto dai tanti argomenti da affrontare (viaggi, storie, politica e così via).

Adesso facciamo tabula rasa, lasciando alle spalle il passato, e vediamo di raccontare le cose che andranno a succedere. Ci risentiamo presto, non appena avrò qualcosa di nuovo da dirvi!


P.S.: Mi ha fatto piacere ricevere diversi commenti il primo giorno di aprile da parte di persone preoccupate per la mancanza di storie “alternative” sulla Svezia. Non vi preoccupate, torneranno anche quelle!

Surströmming

Il surströmming (aringa acida o, ancora meglio, andata a male) è uno dei piatti tipici nel nord della Svezia, con origini antiche. Evidentemente, in tempi in cui non c’erano né grande varietà di cibo né molte alternative per conservarlo, qualcuno scoprì in qualche modo che lasciare l’aringa a fermentare e imputridire non la rendeva comunque immangiabile.

Il piatto è oggi un elemento tipico della cultura norrländska, ma è generalmente schifato dallo svedese medio, che lo ritiene una cosa fra l’imbarazzante e il disgustoso.

Il vero problema del surströmming non è il gusto quanto l’odore: aprire quella latta equivale, secondo qualcuno, ad aprire le porte dell’inferno. Molte compagnie aeree vietano esplicitamente di imbarcare il prodotto perché un’accidentale “esplosione” della latta dovuta a sbalzi di pressione comporterebbe l’impestazione dell’intera cabina. E, oggettivamente, ci sono delle precauzioni da prendere quando lo si apre: rigorosamente all’aperto (perché altrimenti l’aria diventa irrespirabile) e facendo attenzione a proteggere i vestiti e le cose da schizzi che lascerebbero la puzza per giorni. C’è anche chi preferisce aprire la latta dentro un secchio d’acqua, per evitare il diffondersi del fetore.

In rete si trovano diversi video di persone che aprono la latta fra scene apocalittiche di facce disgustate, conati, vomito vero e proprio, e così via. Onestamente, penso che la stragrande maggioranza di questi video sia esagerata, se non una vera e propria messa in scena. L’odore di marcio è sicuramente forte e malefico, ma non a quel punto. È anche vero, però, che, più che altro per non volete aspettare, ho aperto per due volte il prodotto nel primo anno di fermentazione, mentre gli estimatori più oltranzisti preferiscono aspettare il secondo, quando la latta diventa deformata ed “esplosiva”. Sicuramente ci proverò in futuro.

Questa era per me la seconda volta e, come potrete vedere, è andato tutto liscio, senza alcuna scena drammatica.

Il surströmming si mangia tradizionalmente a partire dal terzo giovedì di agosto e si consuma avvolgendolo in una sorta di piadina, assieme a patate novelle ed erba cipollina (o cipolla vera e propria). Lo si accompagna generalmente con brännvin (liquore da fermentazione, generalmente di patate) e/o latte.

Fa così tanto schifo, il surströmming? Personalmente lo apprezzo! È chiaro che non si tratta di un piatto di alta cucina, ma è del buon pesce salato con un un sapore particolare. Capisco però, che la consistenza viscida possa essere un problema per molti.

Curiosamente, la stessa sera di questi video, abbiamo potuto assaggiare, per cortesia di una vicina, un altro piatto dalla reputazione “leggendaria”, l’Hákarl islandese (squalo fermentato). Bene, personalmente trovo che non ci sia paragone: il surströmming è decisamente più putrido e “forte”, e vince la sfida degli stomaci forti!


AGGIORNAMENTO:
Lo abbiamo appena mangiato (o annusato) fuori dall’ufficio con i colleghi e ho visto reazioni decisamente più scomposte (comunque sempre entro certi limiti) di quelle di cui sopra. Chissà, forse è una questione di sensibilità. 😀

 

Cose che non vorresti mai vedere

La popcorn pizza