Scoprire cose nuove

10352273_10202940590408347_997573685707094391_nIeri, per cercare di sfuggire alla torrida estate svedese, siamo andati a Skanör, gran bel posto di villeggiatura nel sud dello Skåne.
Mentre mi stavo incamminando lungo il lento declivio marino (temperatura dell’acqua: 23 gradi), mi sono ritrovato completamente circondato da meduse. Tornato a fatica sulla riva cercando di evitare ogni contatto, mi sono chiesto come facessero tutti gli altri a correre, nuotare e giocare a palla senza alcun problema in un mare pieno di meduse.
Ho chiesto e mi hanno risposto: quel tipo di meduse non brucia. Nella mia ignoranza, pensavo che tutte le meduse fossero pericolose, invece queste sono piuttosto comuni qui e non danno fastidio.
Fare il bagno alle sette di sera è stata una cosa meravigliosa: l’acqua era ancora calda ed era un vero piacere stare immersi. Adesso, però, spero sinceramente che le temperature si riabbassino! :-D

La spiaggia di Skanör (foto di questa primavera)

La spiaggia di Skanör (foto di questa primavera)

Il porto di Skanör (foto di questa primavera)

Il porto di Skanör (foto di questa primavera)

In compenso, fra le cose belle da segnalare, c’è il saluto al sole da parte di Malmö.
Da qualche anno a questa parte, nel mese di luglio, si tiene a Västra Hamnen una manifestazione chiamata Goodnight Sun: concerti acustici per accompagnare il tramonto, in una cornice davvero suggestiva.
Ecco alcuni momenti da una serata di quest’anno:
Goodnight Sun 2014 - concerto

Goodnight Sun 2014

E un paio dall’anno scorso:
Goodnight Sun 2013

Due sabati

Approfittando dell’estate svedese, abbiamo dedicato gli ultimi due sabati ad escursioni a basso costo in due apprezzate località turistiche scaniche, Mölle e Båstad.

Mölle

Mölle, sulle pendici del promontorio di Kullaberg, è un altro di quei piccoli borghi originariamente devoti alla pesca e poi evolutisi in apprezzato luogo di villeggiatura. Adorata dai tedeschi (a inizio ventesimo secolo c’erano addirittura treni diretti da Berlino), è una cittadina affascinante e suggestiva, la cui vista è dominata dallo spettacolare Grand Hotel. Nonostante una giornata nuvolosa, siamo riusciti a godercela grazie ad una temperatura piacevolissima.
Alle spalle di Mölle giace la riserva naturale di Kullaberg, che abbiamo esplorato velocemente nel tardo pomeriggio, scovando un luogo suggestivo come la mini spiaggia di Ransvik.

Ransvik
Ransvik pier

Sempre nei pressi di Mölle si trovano il castello di Krapperup e un caratteristico café di nome Flickorna Lundgren. Se il primo è il tipico castello svedese, le cui parti più interessanti sono il giardino e l’aia esterni, il secondo è un posto con un che di magico, che serve dolci davvero deliziosi.

Krapperup Castle
Flickorna Lundgren

In serata, ci siamo poi lanciati in una mini spedizione lampo nella vicina Ängelholm, ma lì, più che il bel centro, non abbiamo visto praticamente nulla.

Due giorni fa, invece, è stata la volta di Båstad. Nota agli appassionati sportivi per i Swedish Open di tennis, la cittadina offre sensazioni decisamente diverse rispetto al feeling caratteristico di Mölle: la parte vicino al porticciolo è dominata dalla spettacolare arena tennistica e da hotel e ristoranti moderni, mentre nella periferia si trovano ville lussuose con splendida vista mare. Sarà che vi siamo capitati, senza saperlo preventivamente, negli ultimi giorni della manifestazione, ma anche il tipo di turisti presenti ha dato sensazioni differenti: decisamente più in tiro e “stoccolmese” (inteso, in particolare, come stoccolmese di Stureplan, il quartiere posh della città) rispetto a quello visto in Mölle o Grebbestad.
A fare la differenza in Båstad è sicuramente la bella spiaggia: mai come sabato, in una giornata perfino troppo calda, ho rimpianto di non essermi portato dietro il costume da bagno!

Come molte altre spiagge svedesi, anche quella di Båstad è dominata dalla Kallbadhuset, una costruzione posta in mezzo al mare in cui è possibile cambiarsi per poi immergersi direttamente in acque abbastanza profonde (il declivio, da queste parti, è generalmente piuttosto lento). Molte Kallbadhus includono anche una sauna, per coloro cui piace alternare le due sensazioni.

Båstad in the evening
Anche il porticciolo di Båstad è particolarmente bello, pieno di locali, negozietti ed altro ancora. Certo, in qualche modo, però, sembra mancare quel feeling speciale che pervade posti più sinceramente caratteristici. Purtroppo, però, non abbiamo avuto il tempo di visitare i Giardini di Norrviken, che ci hanno detto essere splendidi, e probabilmente torneremo un giorno solo per questi.

Una curiosità: tanto da Mölle/Kullaberg quanto da Båstad partono due strade note come Italienska Vägen (“La Strada Italiana”) per via del loro inerpicarsi su promontori a ridosso del mare. E, in particolare, quella di Kullaberg mi ha proprio dato, a tratti, l’impressione di trovarmi quasi in Liguria. Una sensazione quasi surreale!

Italienska Vägen con Mölle negli anni '50 Foto di pubblico dominio.

Italienska Vägen con Mölle negli anni ’50
Foto di pubblico dominio.

Chi non risica…

Lo scorso inverno mi sono giocato una nuova grande scommessa della mia vita: con una bimba in arrivo, ho rinunciato ad un impiego a tempo indeterminato con Atea per accettare un contratto di sei mesi in Qlik.
Le motivazioni erano molteplici: il livello tecnico del lavoro da consulente in Tetra Pak era troppo basso rispetto alle mie competenze e capacità, lo stipendio era sotto la media e, come consulente, ero comunque un lavoratore di “Serie B” rispetto ai colleghi direttamente assunti da Tetra Pak.
Ovviamente è stata una decisione che ho dovuto ponderare per bene, ma quando è stato il momento ho deciso di correre il rischio. La possibilità di essere confermati era comunque concreta e, a pensarci, un qualunque contratto standard svedese prevede comunque un periodo di prova di sei mesi, che può essere concluso in qualunque momento senza motivo.

Questi mesi in Qlik sono stati magnifici: il lavoro mi piace parecchio, ho uno stipendio vero, le mie capacità sono apprezzate e i colleghi sono meravigliosi. Mi trovo immerso in una vera realtà multiculturale con persone provenienti da tutto il mondo. La lingua utilizzata nelle conversazioni (ma anche nelle comunicazioni ufficiali) è l’inglese: lo svedese si utilizza solo quando si ha la certezza che nessuno abbia problemi di comprensione, cosa che favorisce l’inserimento di tutti. In Svezia questa è l’eccezione.
Insomma… Se la fortuna aiuta gli audaci, nel mio caso ha proprio colto nel segno.

Ieri la conferma ufficiale: ho firmato il contratto che trasforma il mio impiego temporaneo in uno a tempo indeterminato.
E sono un lavoratore felice.

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La costa ovest

La settimana scorsa, per celebrare il nostro quarto anniversario di matrimonio, ci siamo presi una minivacanza di due giorni sulla västkust, uno dei tratti più suggestivi della Svezia.
In particolare, dopo una breve tappa a Gotemburgo, abbiamo passato la sera nella splendida Grebbestad, villaggio sperduto di pescatori che è anche una rinomata meta turistica.

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Il giorno dopo, sulla via del ritorno, ci siamo fermati anche a Fjällbacka, altro magnifico borgo caratteristico.

Fjällbacka
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La Costa Ovest è la parte della Svezia che, vista anche la vicinanza, è più simile alla Norvegia, con fiordi che lasciano senza fiato. In tutta sincerità, nonostante il tempo non proprio clemente, ci abbiamo lasciato il cuore, quindi contiamo di tornare quando il tempo e i soldi lo permetteranno. Purtroppo, le foto di questa pagina non rendono giustizia ai luoghi.
Anche Gotemburgo, nella breve toccata e fuga, ci è piaciuta parecchio e ha confermato quello che si dice: la Svezia, oltre a Stoccolma, ha una sola vera grande città. Ed è anche a suo modo molto bella e vitale: prima o poi torneremo per godercela con più calma.

La cerimonia per la cittadinanza

Il 6 giugno è il compleanno della Svezia, il giorno in cui si celebra l’elezione a re di Gustav Vasa e la nascita della nazione svedese indipendente (1523).
La ricorrenza si celebra in tutto il paese con il nome di nationaldagen, in un tripudio di bandiere gialloblù e di manifestazioni culturali.

Per chi ha acquisito la cittadinanza nell’anno precedente a quello in corso, il 6 giugno è anche l’occasione per festeggiare l’evento, con cerimonie di benvenuto in ogni comune del regno.

Per noi residenti a Malmö, il luogo prescelto è da sempre l’Opera, lo splendido teatro degli anni ’40 che ospita concerti, musical e manifestazioni varie.

A inizio anno ho ricevuto l’invito, cui ho dovuto rispondere entro fine aprile, semplicemente compilandolo e rispedendolo indietro, confermando quante persone sarebbero venute con me.
Una cosa che adoro della Svezia è quante cose si fanno per posta senza bisogno di mandare raccomandate: il più delle volte, dagli enti burocratici, ti arriva una lettera/busta pre affrancata che devi solo rispedire indietro. A memoria, non mi risulta nulla che sia andato perso.

Con questa cartolina postale ho accettato l'invito

Con questa cartolina postale ho accettato l’invito

La mattina del nationaldag non abbiamo potuto vedere nulla, avendo una neonata di cui prendersi cura, ma alle 2 del pomeriggio ci siamo presentati puntuali ad un’Opera allestita a festa, con tanto di Guardia del Castello di Malmö in costume tradizionale ad accoglierci all’ingresso.

All'ingresso

All’ingresso

Con Will Ferrell

Con Will Ferrell

La cerimonia è stata piuttosto semplice: un troubadour (fra le altre cose ha intonato Du Gamla Du Fria), un discorso di benvenuto del sindaco, qualche verso recitato e dei deliziosi sandwich al salmone.
In regalo ho ottenuto un diploma e diversi biglietti per eventi e manifestazioni.

A differenza che in passato, non sono stati presenti membri della famiglia reale, tutti nella capitale in vista del battesimo della figlia di Madeleine.

Finita la cerimonia, siamo andati a Stortorget dove, in una delle poche giornate non belle di questo periodo, ci siamo goduti un po’ infreddoliti il resto delle celebrazioni.

Non solo Zlatan

Libro appena visto in una libreria.

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Balotelli, l’Attaccabrighe italiano.
La Svezia ha trovato il nostro Zlatan. ;-)

Logge massoniche?

Lunedì sera ho avuto un’esperienza davvero particolare. Alla ricerca di un locale per il battesimo di Aurora, ci siamo imbattuti in quello di “pranzo.se”, di proprietà dell’Ordine di Sirio.
Fissato un incontro con la signora responsabile del catering, ci siamo ritrovati in una situazione al limite del surreale. Il locale non ci è piaciuto particolarmente, e abbiamo deciso di sfruttare un’altra opportunità, ma la visione della “cappella”, la stanza decisionale in cui l’ordine si riunisce a a Lund, ha avuto sicuramente un che di speciale.
Ufficialmente un ordine di “ricchi benefattori” questo Sirius-Ordren sembra a tutti gli effetti una loggia massonica. Di quelle che, inconsciamente, mettono i brividi.
Purtroppo non ho avuto l’occasione di fare foto, se non una, ma l’iconografia della sala era davvero speciale e mi ha precipitato in sensazioni da “nuovo ordine mondiale”, qualcosa in cui generalmente non sono propenso a credere. In ogni caso, una situazione davvero particolare e curiosa.

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