Tecnologia consolare

Ieri ho mandato una mail all’indirizzo della Cancelleria Consolare di Stoccolma.
Mi è tornata indietro con questo errore:

Delivery has failed to these recipients or distribution lists:

consulate.stockholm@esteri.it
The recipient’s mailbox is full and can’t accept messages now. Microsoft Exchange will not try to redeliver this message for you. Please try resending this message later, or contact the recipient directly.

Ho riportato la cosa con una battuta sul gruppo Facebook Italiani in Svezia e mi hanno segnalato (grazie Marco!) che è così almeno dal 16 giugno.

Insomma: la casella di posta di un importate consolato è irraggiungibile da almeno due mesi perché è piena.
E nessuno la svuota.

La petizione

Per noi residenti nello Skåne (ma la questione si può probabilmente allargare anche alle altre regioni del sud della Svezia) è attualmente in corso una petizione per richiedere di potere utilizzare i servizi consolari danesi.
Se vivete anche voi qui o se anche solo simpatizzate per noi, potete firmare al link qui sotto e/o condividere la petizione. Ovviamente, se a qualche altro blogger italo/svedese (e non) va di dare una mano, la cosa ci farebbe un gran piacere.

Petizione | Possibilità per gli Italiani residenti in Scania sud della Svezia di utilizzare i Servizi consolari di Copenhagen. | Change.org.

All’attenzione di:
Ambasciata Italiana di Stoccolma
Ambasciata Italiana di Copenaghen
Ministero degli Affari Esteri

In Scania, la regione meridionale della Svezia, risiedono migliaia di cittadini italiani.
Questi cittadini dipendono in tutto e per tutto dai servizi consolari di Stoccolma, città distante parecchie ore di auto o treno.

Un cittadino italiano residente a Malmö (capoluogo della Scania) che debba svolgere pratiche per cui il consolato onorario non è sufficiente è costretto a prendere giornare di ferie e sostenere costi elevati per recarsi nella capitale.

Copenaghen è a mezz’ora da Malmö, ed è quindi molto più facilmente raggiungibile, con costi contenuti.
I cittadini italiani residenti in Svezia vengono però regolarmente respinti dalla cancelleria consolare della capitale danese in quanto “non di competenza”.
Accettare quantomeno i residenti della Scania sarebbe invece doveroso. I cittadini di Regno Unito, USA, Francia, Germania – e tante altre nazioni – che risiedono nel sud della Svezia vengono regolarmente accettati dalle rispettive cancellerie consolari di Copenaghen senza dovere fare viaggi assurdi. Non si capisce perché, nel 2014, non sia possibile organizzare qualcosa di simile anche per i cittadini Italiani.

Richiediamo quindi di potere utilizzare i servizi consolari a noi più vicini, perché l’apparato statale sia al servizio del cittadino, e non viceversa.

C’è da spostare una macchina!

"entro il 5 agosto" (questa mattina era ancora lì, in ogni caso)

“entro il 5 agosto” (questa mattina era ancora lì, in ogni caso)

Nell’ultimo periodo, su molte auto parcheggiate nella mia zona è sbucato un minaccioso adesivo arancione che dice “spostala entro il giorno tale o te la rimuoviamo a tue spese”, accompagnato da una multa.
Le auto sono, nella maggior parte dei casi, posteggiate regolarmente, senza alcuna irregolarità apparente.
Il problema è un altro: come spiegato in passato, quando il posteggio è gratuito, a Malmö si ha l’obbligo di spostare la macchina ogni 24 ore.
Questo obbligo non è generalmente osservato in maniera stretta, ma evidentemente le cose hanno preso una piega fastidiosa: se, in queste ultime settimane, andare nelle zone centrali in auto è stata una pacchia, con tantissimi parcheggi liberi, posteggiare sotto casa ha spesso portato a dover girare a lungo prima di trovare un buco disponibile (e sia chiaro che io non ho problemi ad accontentarmi anche di buchi molto piccoli).
In pratica, tanti cittadini delle aree centrali sono andati in vacanza e hanno pensato bene di lasciare la macchina in aree più periferiche, dove non solo non devono pagare ma non hanno neanche il limite massimo (certificato dal tagliandino esposto sul cruscotto) di due settimane.
Non ho idea se il Gatukontoret abbia agito di sua iniziativa o se ci sia stata una qualche delazione da parte di cittadini residenziali esasperati per la mancanza di posti disponibili, fatto sta che, appunto, ultimamente sono sbucati fuori gli adesivi di cui sopra.
Non so neppure, peraltro, se gli addetti al traffico abbiano fatto selezione, limitandosi a colpire solo i non residenti dell’area (insomma, quelli che hanno fatto i furbi) chiudendo un’occhio per quelli che effettivamente abitano in zona.
Se così non è, questi nuovi sviluppi fanno scattare l’inevitabile domanda: dove la lascio l’auto quando vado in vacanza? I residenti delle zone centrali possono lasciarla sotto casa a tariffa stra-agevolata per due settimane, noi avremmo il limite delle 24 ore.
Problemi da primo mondo… :-D
Ed ecco la multa. Il bigliettino è giallo e impermeabile... per l'occasione si è ripiegato su se stesso mostrando solo il lato bianco.

Ed ecco la multa. Il bigliettino è giallo e impermeabile… per l’occasione si è ripiegato su se stesso mostrando solo il lato bianco.

Scoprire cose nuove

10352273_10202940590408347_997573685707094391_nIeri, per cercare di sfuggire alla torrida estate svedese, siamo andati a Skanör, gran bel posto di villeggiatura nel sud dello Skåne.
Mentre mi stavo incamminando lungo il lento declivio marino (temperatura dell’acqua: 23 gradi), mi sono ritrovato completamente circondato da meduse. Tornato a fatica sulla riva cercando di evitare ogni contatto, mi sono chiesto come facessero tutti gli altri a correre, nuotare e giocare a palla senza alcun problema in un mare pieno di meduse.
Ho chiesto e mi hanno risposto: quel tipo di meduse non brucia. Nella mia ignoranza, pensavo che tutte le meduse fossero pericolose, invece queste sono piuttosto comuni qui e non danno fastidio.
Fare il bagno alle sette di sera è stata una cosa meravigliosa: l’acqua era ancora calda ed era un vero piacere stare immersi. Adesso, però, spero sinceramente che le temperature si riabbassino! :-D

La spiaggia di Skanör (foto di questa primavera)

La spiaggia di Skanör (foto di questa primavera)

Il porto di Skanör (foto di questa primavera)

Il porto di Skanör (foto di questa primavera)

In compenso, fra le cose belle da segnalare, c’è il saluto al sole da parte di Malmö.
Da qualche anno a questa parte, nel mese di luglio, si tiene a Västra Hamnen una manifestazione chiamata Goodnight Sun: concerti acustici per accompagnare il tramonto, in una cornice davvero suggestiva.
Ecco alcuni momenti da una serata di quest’anno:
Goodnight Sun 2014 - concerto

Goodnight Sun 2014

E un paio dall’anno scorso:
Goodnight Sun 2013

Due sabati

Approfittando dell’estate svedese, abbiamo dedicato gli ultimi due sabati ad escursioni a basso costo in due apprezzate località turistiche scaniche, Mölle e Båstad.

Mölle

Mölle, sulle pendici del promontorio di Kullaberg, è un altro di quei piccoli borghi originariamente devoti alla pesca e poi evolutisi in apprezzato luogo di villeggiatura. Adorata dai tedeschi (a inizio ventesimo secolo c’erano addirittura treni diretti da Berlino), è una cittadina affascinante e suggestiva, la cui vista è dominata dallo spettacolare Grand Hotel. Nonostante una giornata nuvolosa, siamo riusciti a godercela grazie ad una temperatura piacevolissima.
Alle spalle di Mölle giace la riserva naturale di Kullaberg, che abbiamo esplorato velocemente nel tardo pomeriggio, scovando un luogo suggestivo come la mini spiaggia di Ransvik.

Ransvik
Ransvik pier

Sempre nei pressi di Mölle si trovano il castello di Krapperup e un caratteristico café di nome Flickorna Lundgren. Se il primo è il tipico castello svedese, le cui parti più interessanti sono il giardino e l’aia esterni, il secondo è un posto con un che di magico, che serve dolci davvero deliziosi.

Krapperup Castle
Flickorna Lundgren

In serata, ci siamo poi lanciati in una mini spedizione lampo nella vicina Ängelholm, ma lì, più che il bel centro, non abbiamo visto praticamente nulla.

Due giorni fa, invece, è stata la volta di Båstad. Nota agli appassionati sportivi per i Swedish Open di tennis, la cittadina offre sensazioni decisamente diverse rispetto al feeling caratteristico di Mölle: la parte vicino al porticciolo è dominata dalla spettacolare arena tennistica e da hotel e ristoranti moderni, mentre nella periferia si trovano ville lussuose con splendida vista mare. Sarà che vi siamo capitati, senza saperlo preventivamente, negli ultimi giorni della manifestazione, ma anche il tipo di turisti presenti ha dato sensazioni differenti: decisamente più in tiro e “stoccolmese” (inteso, in particolare, come stoccolmese di Stureplan, il quartiere posh della città) rispetto a quello visto in Mölle o Grebbestad.
A fare la differenza in Båstad è sicuramente la bella spiaggia: mai come sabato, in una giornata perfino troppo calda, ho rimpianto di non essermi portato dietro il costume da bagno!

Come molte altre spiagge svedesi, anche quella di Båstad è dominata dalla Kallbadhuset, una costruzione posta in mezzo al mare in cui è possibile cambiarsi per poi immergersi direttamente in acque abbastanza profonde (il declivio, da queste parti, è generalmente piuttosto lento). Molte Kallbadhus includono anche una sauna, per coloro cui piace alternare le due sensazioni.

Båstad in the evening
Anche il porticciolo di Båstad è particolarmente bello, pieno di locali, negozietti ed altro ancora. Certo, in qualche modo, però, sembra mancare quel feeling speciale che pervade posti più sinceramente caratteristici. Purtroppo, però, non abbiamo avuto il tempo di visitare i Giardini di Norrviken, che ci hanno detto essere splendidi, e probabilmente torneremo un giorno solo per questi.

Una curiosità: tanto da Mölle/Kullaberg quanto da Båstad partono due strade note come Italienska Vägen (“La Strada Italiana”) per via del loro inerpicarsi su promontori a ridosso del mare. E, in particolare, quella di Kullaberg mi ha proprio dato, a tratti, l’impressione di trovarmi quasi in Liguria. Una sensazione quasi surreale!

Italienska Vägen con Mölle negli anni '50 Foto di pubblico dominio.

Italienska Vägen con Mölle negli anni ’50
Foto di pubblico dominio.

Chi non risica…

Lo scorso inverno mi sono giocato una nuova grande scommessa della mia vita: con una bimba in arrivo, ho rinunciato ad un impiego a tempo indeterminato con Atea per accettare un contratto di sei mesi in Qlik.
Le motivazioni erano molteplici: il livello tecnico del lavoro da consulente in Tetra Pak era troppo basso rispetto alle mie competenze e capacità, lo stipendio era sotto la media e, come consulente, ero comunque un lavoratore di “Serie B” rispetto ai colleghi direttamente assunti da Tetra Pak.
Ovviamente è stata una decisione che ho dovuto ponderare per bene, ma quando è stato il momento ho deciso di correre il rischio. La possibilità di essere confermati era comunque concreta e, a pensarci, un qualunque contratto standard svedese prevede comunque un periodo di prova di sei mesi, che può essere concluso in qualunque momento senza motivo.

Questi mesi in Qlik sono stati magnifici: il lavoro mi piace parecchio, ho uno stipendio vero, le mie capacità sono apprezzate e i colleghi sono meravigliosi. Mi trovo immerso in una vera realtà multiculturale con persone provenienti da tutto il mondo. La lingua utilizzata nelle conversazioni (ma anche nelle comunicazioni ufficiali) è l’inglese: lo svedese si utilizza solo quando si ha la certezza che nessuno abbia problemi di comprensione, cosa che favorisce l’inserimento di tutti. In Svezia questa è l’eccezione.
Insomma… Se la fortuna aiuta gli audaci, nel mio caso ha proprio colto nel segno.

Ieri la conferma ufficiale: ho firmato il contratto che trasforma il mio impiego temporaneo in uno a tempo indeterminato.
E sono un lavoratore felice.

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La costa ovest

La settimana scorsa, per celebrare il nostro quarto anniversario di matrimonio, ci siamo presi una minivacanza di due giorni sulla västkust, uno dei tratti più suggestivi della Svezia.
In particolare, dopo una breve tappa a Gotemburgo, abbiamo passato la sera nella splendida Grebbestad, villaggio sperduto di pescatori che è anche una rinomata meta turistica.

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Il giorno dopo, sulla via del ritorno, ci siamo fermati anche a Fjällbacka, altro magnifico borgo caratteristico.

Fjällbacka
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La Costa Ovest è la parte della Svezia che, vista anche la vicinanza, è più simile alla Norvegia, con fiordi che lasciano senza fiato. In tutta sincerità, nonostante il tempo non proprio clemente, ci abbiamo lasciato il cuore, quindi contiamo di tornare quando il tempo e i soldi lo permetteranno. Purtroppo, le foto di questa pagina non rendono giustizia ai luoghi.
Anche Gotemburgo, nella breve toccata e fuga, ci è piaciuta parecchio e ha confermato quello che si dice: la Svezia, oltre a Stoccolma, ha una sola vera grande città. Ed è anche a suo modo molto bella e vitale: prima o poi torneremo per godercela con più calma.