Cercare lavoro in Svezia su Facebook

Da qualche giorno abbiamo creato un gruppo di Facebook per aiutare nella ricecrca di lavoro in Svezia.
La filosofia del gruppo è riassunta nella descrizione:

In questo gruppo si possono pubblicare annunci di lavoro svedesi che possano essere per qualunque motivo interessanti per gli italiani (professioni tradizionali, lavori in cui non serva lo svedese, etc. etc.)
È possibile pubblicare anche richieste di lavoro a patto che la cosa sia fatta in maniera dettagliata (presentazione, tipo di impiego cercato, e non il solito “c’è lavoro?”)
Anche discussioni relative alla situazione lavorativa di certe professioni sono benvenute. Per ogni offerta di impiego, se possibile, specificate LOCALITÀ, eventuali contatti, la tipologia di lavoro, etc. etc.
Potete postare sia annunci della vostra azienda, che di altre aziende di cui siate a conoscenza.
Le aziende possono postare qui solo per presentare offerte di lavoro, non per presentare i loro prodotti.
È possibile, ovviamente, anche avviare discussioni relative al mercato del lavoro svedese in qualunque settore, a patto, ovviamente, di non tenersi mai sul generico.
Per il resto, tenete un atteggiamento civile!

Quanto l’iniziativa possa avere successo è da vedere: il rischio è che il gruppo si riempia solo di persone alla ricerca (mi risulta difficile pensare a datori di lavoro seri che cerchino impiegati su Facebook), ma, se la comunità farà il possibile per condividere le offerte di cui viene a conoscenza, potrebbe venirne fuori qualcosa di buono.

Prete assumesi

Qualche tempo fa sono rimasto sorpreso da un annuncio presente in una chiesa, e ho scoperto che una delle curiosità (per noi italiani) del mercato del lavoro svedese riguarda il mestiere di prete.
Sì, “mestiere”, perché, senza troppe ipocrisie, qui la cosa viene chiamata con il suo nome.
Facendo una ricerca sul sito di Arbetsförmedlingen (l’agenzia per l’impiego), non è raro trovare annunci di lavoro di parrocchie che assumono preti in cerca di occupazione.

È divertente notare come gli annunci siano del tutto equivalenti a quelli delle normali professioni. Prendiamo ad esempio questo .

Aggiungo anche l' immagine dato che, prima o poi, il link smetterà di funzionare

Aggiungo anche l’
immagine dato che, prima o poi, il link smetterà di funzionare


La parrocchia di Eskilstuna (che ha l’obiettivo di essere aperta, votata al contatto e premurosa) cerca un prete supplente che lavori in una squadra composta da insegnanti d’asilo, educatori e diaconi. Ovviamente il lavoro include anche le normali attività da prete, come messe, colloqui e la gestione della chiesa… Il candidato deve essere ordinato nella Chiesa Svedese, avere esperienza con bambini e famiglia, collaborare con gli altri per mezzo di buone capacità comunicative e flessibilità, avere l’abilità di vedere il quadro complessivo, sapere usare il computer e il pacchetto Office.
Nel finale si aggiunge: “Puntiamo verso un equilibrio fra i sessi e consideriamo la diversità un valore. Per questo motivo siamo felici di ricevere richieste da persone con background variegati”. E questo ci ricorda il fatto che, fra le altre cose, la Svenskakyrkan accetta anche donne e persone non eterosessuali.

Ho controllato gli stipendi da prete, e devo dire che non sono neppure male, orbitando intorno alle 31.000 corone lorde di media.

Insomma, se qualcuno ha voglia di un lavoro in Svezia ci può fare un pensierino. Ovviamente, il punto più problematico è la prima richiesta: essere ordinati nella Svenskakyrkan. Guardando velocemente in giro ho scoperto che bisogna prima avere 255 punti universitari in corsi come teologia e conoscenza della Bibbia (con la possibilità di avere fino a 30 punti in materie non religiose): a quel punto, si potrà contattare un vescovo, e, dopo un certo periodo di attesa, partecipare ad una formazione finale, che includerà otto settimane di pratica in parrocchia.

Interessa? Immagino che, fra i requisti, ci sia anche il dovere essere credente e protestante, ma non lo trovo scritto da nessuna parte. ;-)


Comunque, lunga vita ai preti svedesi: la ragazza che ha battezzato nostra figlia (non sono religioso, ma non ho nulla in contrario al fatto che lei entri a far parte della chiesa svedese, visto anche che potrà uscirne senza problemi se e quando lo vorrà) ha citato il testo di Sweet Child O’Mine durante la funzione, quindi tanto di cappello.

Non proprio Svezia…

… ma, se vi va di vedere una serie divertente ambientata nel profondo nord, vi consiglio assolutamente la commedia d’azione norvegese-americana Lilyhammer.

lilyhammer2

Interpretata da un eccezionale Steven Van Zandt, la serie racconta di un mafioso che entra nel programma di protezione testimoni americano, scegliendo di farsi trasferire a Lillehammer, in Norvegia.
Inutile dire che il buon Frank Tagliano, rinominato Giovanni “Johnny” Henriksen, farà di tutto per costruire il suo piccolo impero del male anche fra i monti scandinavi!

Come dicevo, la serie è norvegese e non svedese, ma ci sono sicuramente abbastanza punti in contatto, fra le due nazioni, per fare pensare che molte situazioni si sarebbero potute creare identiche anche qui nelle Tre Corone. Certo, la Norvegia è più montanara e meno corretta politicamente, ma dal punto di vista sociale, burocratico, climatico e linguistico, le similitudini sono evidenti.
Il vecchio Little Steven, carismatico e perfettamente a suo agio nel ruolo di un ilare padrino, è davvero la stella dello show, ma anche i comprimari sono adattissimi alla parte. Non so se la serie (recitata per metà in inglese e metà in norvegese) sia in qualche modo disponibile in Italia, ma, se vi capita di trovarla, fateci un pensiero: noi abbiamo appena iniziato la seconda stagione e c’è la stiamo proprio godendo!

Snoppen och Snippan

Bacillakuten è un programma della TV pubblica svedese che si occupa di spiegare ai bimbi più piccoli questioni come la salute, le malattie, il benessere, il corpo umano e cose simili.

L’argomento del giorno è…

Aspettiamo che la RAI trasmetta la versione doppiata in italiano. :-)

Un pessimo giorno (anche) per la stampa svedese

Se in passato non ho mancato di elogiare la correttezza della stampa scandinava, oggi sono davvero critico e arrabbiato.
L’esempio più clamoroso viene da Dagens Nyheter, uno dei giornali più importanti di Svezia.

Homepage

Homepage

Articolo principale

Articolo principale

Né nella homepage, né nell’articolo principale viene raccontata appieno la storia dietro l’attentato di Parigi. Non vengono menzionate apertamente le vignette contro Maometto, né il fatto che l’attentato sia a probabile matrice islamica. Islam e musulmani non vengono nominati.

È vero, in questi giorni ci sono stati, in Svezia, attentati contro le moschee, ed è il caso di tenere la tensione al minimo.
Sono il primo a sostenere la necessità di un’informazione moderata e corretta, che faccia distinzione fra appartenenti ad una confessione e terroristi, ma quando si scende nell’autocensura totale non ci siamo proprio. Qui la si dà vinta agli attentatori. Qui si va contro la libertà.
Altri giornali sono più o meno sulla stessa linea, con magari qualche concessione in più alla realtà dei fatti.

Il mio pensiero lo esprimo qui.

#JeSuisCharlie

#JeSuisCharlie

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.
E io non posso fare a meno di pubblicarlo!

Buon anno a tutti e grazie per essere fra i miei lettori!

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 150.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 6 anni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

L’Accordo di Dicembre: niente elezioni a Marzo!

Come scritto poche settimane fa, il 29 dicembre ci sarebbe stato, da parte del primo ministro Stefan Löfven, l’annuncio ufficiale dello scioglimento delle camere, per indire, per la prima volta in cinquant’anni, delle elezioni anticipate.

Invece, non se ne farà nulla.

In questi giorni, i due grandi blocchi (i Rossoverdi e l’Alleanza) hanno infatti tenuto fitti colloqui per risolvere la crisi. In una grande conferenza che ha riunito tutti i partiti del parlamento, esclusi Sverigedemokraterna e la Sinistra, è stato appena annunciato quello che è stato definito come Decemberöverenskommelsen, l’Accordo di Dicembre.

Questo accordo porterà a questa situazione:

  • i due gruppi non si pesteranno i piedi: in primavera ci sarà una nuova votazione sul budget, e l’Alleanza si asterrà. La cosa permetterà al budget di centrosinistra di passare.
  • ci sarà un cambio delle regole. Dal momento che, con l’ingresso in Parlamento dell’estrema destra, il sistema proporzionale puro non garantisce più governabilità, si troverà un sistema per permettere ad un governo di minoranza di poter durare.

L’accordo è stato accolto con molta soddisfazione dalle due parti e, con più moderazione, anche dalla Sinistra, che appoggerà il nuovo budget primaverile.
Meno contenti, ovviamente, i Demokraterna, che hanno annunciato una mozione di sfiducia verso il governo. Inutile dire che non passerà.

Cosa c’è dietro quello che in Italia verrebbe chiamato “inciucio”? L’aspetto fondamentale è quello della governabilità: gli svedesi hanno sempre voluto (e avuto) una situazione di stabilità. Qui è praticamente un dogma: si accetta la vittoria degli altri, si protesta, ma li si lascia governare, nel rispetto delle regole democratiche.
Più realisticamente, c’è poi la paura che i Demokraterna continuino a fare il pieno di voti, confermandosi forza di ricatto che possa pregiudicare il governo di ciascuna delle due parti.
I due grandi blocchi hanno annunciato di avere trovato un accordo sulle politiche dell’immigrazione, ed è da vedere se questo contribuirà a ridurre il successo dell’estrema destra.
Ne riparleremo, però, fra quattro anni.