Governo di minoranza

L'aula del Riksdag

L’aula del Riksdag
(Wikipedia, GFDL)

In Svezia, il governo di Reinfeldt non ha la maggioranza, nè l’ha mai avuta, sin dal giorno delle elezioni.
Nonostante ciò, è riuscito ad ottenere la fiducia* e, insieme alla sua Alleanza di centro-destra, governa senza troppi scossoni da due anni e mezzo.
In qualunque momento, tanto il governo quanto i singoli ministri potrebbero ricevere un voto di sfiducia, ma la cosa non succede: Reinfeldt e i suoi uomini negoziano le proprie proposte con i partiti dell’opposizione di centro-sinistra o considerano la posizione degli Sverige Demokraterna, il partito estremista anti-islamico ed anti-immigrazione con cui, però, non esiste alcun dialogo (formale o informale).
Il sistema, senza troppe sorprese, funziona: i partiti svedesi preferiscono pensare alla stabilità nazionale che ai loro interessi e ritengono che, in tempi di crisi, la priorità assoluta sia di avere un governo solido.
Tutto questo senza isterismi, insulti e sceneggiate. Come in qualunque paese normale che si rispetti.

* tecnicamente parlando, la prima fiducia viene data al Presidente del Parlamento al momento della presentazione del nome del primo ministro designato. Il Presidente (Riksdagen talman, traducibile come “portavoce” o, in inglese, speaker) è la seconda carica del paese dopo il re, la prima elettiva e sta al di sopra del governo. Presiede la camera (unica) senza partecipare alle discussioni e alle votazioni (salvo remoto caso di pareggio dei voti) e spetta a lui il compito di effettuare le consultazioni per la scelta del premier.

11 risposte a “Governo di minoranza

  1. Il re ha diritto di parola sulla scelta del primo ministro?
    Saluti,
    Mauro.

    Mi piace

  2. Sarebbe bello se fosse cosi´ anche in Italia, ma purtroppo in Italia abbiamo una destra che assomiglia piu´ ai Sverige Demokraterna che ai Moderaterna. Reinfeld, come pure la Angela Merkel, rappresenta una destra pur sempre criticabile, ma certamente presentabile. Purtroppo in Italia esiste il bubbone Berlusconi e con questa destra al guinzaglio del padrone-caimano non e´ possibile fare mediazioni. Berlusconi e´ entrato in politica per salvare le sue aziende e sottrarsi ai suoi processi. Finche´ ci sara´ lui non sara´ un bene per la sventurata Italia.

    Mi piace

  3. appunto in un paese normale….

    Mi piace

  4. Ciao a tutti
    In tanti paesi europei, il dibattito politico si svolge, spesso in maniera aspra, quando si deve decidere chi e quanto tassare e come spendere questi soldi, e questi sono argomenti tipici della mediazione politica.
    Noi ci siamo affossati, siamo arrivati a dimenticare che il governo non fa le leggi ma è l’esecutore della politica parlamentare e di diritto il propositore privilegiato delle proposte di legge.
    Che la magistratura svolge, codice penale alla mano, quel ruolo di controllo che il cittadino non può fare, e che esistono incarichi superpartes e che esistono anche galantuomini che in tale vece sa spogliarsi della casacca politica.

    Una domanda orecisa: hai notato se i parlamentari si danno del tu?
    Qui da noi si danno sempre del tu dando la perenne impressione che sia tutto un inciucio, tutti amiconi, tutti nella stessa barca,….
    In Svezia com’è? Ad esempio nei confronti TV…

    Ciao a tutti

    Mi piace

  5. mi intrometto un attimo…partendo dall’uso della seconda persona, solo i paesi latini hanno questa fissa,mentre tutti i paesi diciamo germanici usano il tu, non solo dunque da noi in Svezia, ma anche norvegia, danimarca, olanda, germania,UK, america….etc etc…detto questo, è anche diverso il sistema politico in svezia, a partire dalla legge elettorale (in italia ci sono due sistemi diversi di voto per le due camere, ovvio l’incompatibilità), secondo in Svezia il partito SD (socialdemokraterna) è il partito principale, dal lontano 1900,eccetto una quindicina d’anni, ha sempre governato il paese percui anche soltanto la forma mentale, il substrato culturale sono di tutt’altra fattura rispetto anche soltanto a quello italiano…ad esempio nel Riksdag si siedono non per colori di partito ma per provenienza, percui un deputato di centrodestra eletto nello Jamtland può essere compagno di banco (gli scranni sono a copie come a scuola),di un deputato del centrosinistra, e questo di sicuro aiuta a fraternizzare, cosa secondo me non scandalosa, la politica deve essere sempre una bilancia, un’alchimia di diverse idee, altrimenti è dittatura,anche solo culturale…secondo me è sempre difficile fare paragoni tra Italia e resto del mondo, io sono emigrato in Svezia, per diverse ragioni, ma soprattutto per la mentalità italica, forse perchè ho anche passaporto svizzero e nel DNA c’è altro, ma sinceramente anche qua in Svezia gli italiani si beccano sempre tutti quanti…sempre a lamentarsi e non fare niente per cambiare…

    Mi piace

  6. Pingback: Emigrare in Svezia per Dummies | Un Italiano in Svezia

  7. Pingback: Il partito del sorriso | Un Italiano in Svezia

  8. Pingback: Di elezioni, mancate (?) elezioni ed atti di guerra | Un Italiano in Svezia

  9. Pingback: L’Accordo di Dicembre: niente elezioni a Marzo! | Un Italiano in Svezia

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...