Archivi categoria: politica

Governo di minoranza

L'aula del Riksdag

L’aula del Riksdag
(Wikipedia, GFDL)

In Svezia, il governo di Reinfeldt non ha la maggioranza, nè l’ha mai avuta, sin dal giorno delle elezioni.
Nonostante ciò, è riuscito ad ottenere la fiducia* e, insieme alla sua Alleanza di centro-destra, governa senza troppi scossoni da due anni e mezzo.
In qualunque momento, tanto il governo quanto i singoli ministri potrebbero ricevere un voto di sfiducia, ma la cosa non succede: Reinfeldt e i suoi uomini negoziano le proprie proposte con i partiti dell’opposizione di centro-sinistra o considerano la posizione degli Sverige Demokraterna, il partito estremista anti-islamico ed anti-immigrazione con cui, però, non esiste alcun dialogo (formale o informale).
Il sistema, senza troppe sorprese, funziona: i partiti svedesi preferiscono pensare alla stabilità nazionale che ai loro interessi e ritengono che, in tempi di crisi, la priorità assoluta sia di avere un governo solido.
Tutto questo senza isterismi, insulti e sceneggiate. Come in qualunque paese normale che si rispetti.

* tecnicamente parlando, la prima fiducia viene data al Presidente del Parlamento al momento della presentazione del nome del primo ministro designato. Il Presidente (Riksdagen talman, traducibile come “portavoce” o, in inglese, speaker) è la seconda carica del paese dopo il re, la prima elettiva e sta al di sopra del governo. Presiede la camera (unica) senza partecipare alle discussioni e alle votazioni (salvo remoto caso di pareggio dei voti) e spetta a lui il compito di effettuare le consultazioni per la scelta del premier.

Attraversamento gatti

Attraversamento gatti


Curioso cartello nei pressi dell’Università di Uppsala.
Serve ad indicare agli automobilisti di fare attenzione, ma è anche un omaggio a Pelle Svanlös (Pete No Tail, in inglese), il gatto senza coda amatissimo dai bambini e nato nel 1939 dalla fantasia dello scrittore Gösta Knutsson.
Pelle è uno dei personaggi più famosi di Uppsala, e i libri che lo riguardavano erano anche delle allegorie contro il supporto al nazismo, movimento che aveva raggiunto una certa popolarità nella Svezia di quegli anni.

Il Sistema Italia

Ieri sera, in un’intervista al canale televisivo tv4, il primo ministro Fredrik Reinfeldt ha illustrato i piani per i prossimi tre anni e mezzo del suo governo di centrodestra.

Reinfeldt ha insistito sulla necessità di collaborare strettamente con gli altri governi europei di centrodestra per operare riforme a livello comunitario e creare quindi un piano europeo di rinascita democratica.

A dimostrazione del fatto che, spesso, noi Italiani guardiamo nelle finestre degli altri e non ci rendiamo conto delle cose belle che abbiamo in casa, il primo ministro si è soffermato in maniera particolare sul “Sistema Italia” (in Italiano), elogiando la politica del nostro governo e facendone un esempio dichiarato da seguire. Del nostro esecutivo, Reinfeldt apprezza in particolare le politiche economiche (con il tagli agli sprechi del pubblico, dell’istruzione, della ricerca e del sistema sociale, definito “un retaggio del passato che non ci possiamo più permettere”), sociali (in particolare per quanto riguarda il ruolo della donna, con esponenti di sesso femminile in importanti ruoli ministeriali) e la via delle grandi opere, necessarie per rimettere in piedi l’economia del paese.
Reinfeldt si è inoltre dichiarato grande amico del nostro premier, definito come una persona “dinamica, cordiale e motivata, un degnissimo rappresentante dello splendido popolo italiano”.

Fra i punti principali del governo in carica si segnalano importanti riforme, ispirate proprio al Sistema Italia:

  • Privatizzazione delle autostrade (che diventeranno quindi a pagamento e, con i soldi incassati, potranno così essere ammodernate, creando occupazione);
  • Privatizzazione dell’acqua;
  • Tagli dei costi sull’istruzione pubblica (considerata spesso di parte) e finanziamenti maggiori alle scuole private;
  • Ad affiancare il colossale Ponte dell’Öresund, uno degli orgogli scandinavi, in arrivo due nuove grandi megaopere: il Ponte di Östersjön (che collegherà la città di Nynäshamn, sulla terra ferma, a Visby, nell’isola di Gotland) e, in collaborazione col governo finlandese, il Mariehamnstunnel, ad unire Stoccolma all’isola di Åland;
  • Tagli agli sprechi della ricerca (“non può essere slegata dal profitto”), agli aiuti sociali ai disoccupati (“con meno tasse si creeranno più posti di lavoro, a partire dal 2012 ogni sussidio sarà eliminato”), ai servizi pubblici in genere;
  • Liberalizzazione di tutto ciò che riguarda il mercato del lavoro, alleggerimento delle responsabilità sociali e civili delle aziende (“Mettere inutili freni al cuore produttivo del paese è solo deleterio”), depenalizzazione dei reati fiscali (“la pressione fiscale è ancora troppo elevata, gli imprenditori non arrivano a fine mese”) e contabili; smantellamento della legislazione ambientale (“riducendo i costi per le aziende, si creerà occupazione”).
  • Deregulation totale delle pari opportunità (“Basta quote rosa. Questo in maniera da stimolare la competitività fra le esponenti del gentil sesso e fare sì che le più determinate e meritevoli possano emergere”) ed eliminazione del concetto di licenza di paternità (“le mamme sono più brave a stare coi bambini e a casa, i papà rendono meglio sul lavoro”);
  • Cancellazione della legge sui matrimoni gay (“da che mondo è mondo i veri uomini sono attratti dalle belle donne”) e annullamento dei matrimoni gay occorsi nel periodo in cui la legge è stata in vigore (annullamento in stile Sacra Rota: l’unione sarà considerata come mai esistita).

Interrogato sulla questione dell’immigrazione, il premier ha poi ribadito che la sua coalizione ha intenzione di farsi carico del problema e non esclude una collaborazione (inizialmente solo a livello locale nella Scania) con Sverige Demokraterna, il partito nazionalista che già da tempo “sta dando importanti risposte alle esigenze dei cittadini”.

Reinfeldt ha quindi tracciato un quadro importante di ciò che la Svezia sarà nel giro di poco tempo. Per noi Italiani in Svezia, e per chi arriverà qui nei prossimi mesi, una notizia davvero rassicurante: ci ritroveremo a vivere in un paese molto più simile alla nostra amata Patria. Fra una sessione di pesca al salmone e l’altra, sentiremo quindi molta meno nostalgia di casa!


Aggiunta del 4 aprile 2011: nel caso qualcuno non lo avesse capito (qualcuno c’è cascato sonoramente), l’articolo in questione era un bel Pesce d’Aprile. 😀 Il governo di Reinfeldt è sì un governo di centro-destra, con una politica orientata ai tagli dei costi nel sociale, ma certe peculiarità tutte Italiane sono bel lungi, e per fortuna, dal prendere piede in Svezia!

Cane morde cane

La Svezia è, si sa, il paese che ha inventato il quotidiano gratuito distribuito in metropolitana. In aggiunta a questo, da queste parti è cosa comune ricevere gratuitamente, nella cassetta della posta, tabloid di informazione locale, come avevo potuto notare a Bromma per poi trovare conferma in Upplands Väsby. Regolarmente, ricevo due tabloid settimanali differenti pagati (suppongo) tramite sponsorizzazioni e fondi locali.

Come potrete immaginare, si tratta per lo più di notizie di piccola cronaca, politica amministrativa, polemiche cittadine, informazioni utili, sport locale. Insomma, bene o male, una piccola forma di servizio al cittadino che male non fa.

Però non può non strappare un sorriso una prima pagina come questa!

Attaccata da un altro cane!

La storia racconta della bassotta Lydia (sì, la bassotta, non la signora!) brutalmente attaccata da un altro cane.  Ovviamente sono dispiaciutissimo per la povera Lydia, che comunque se l’è cavata e sta bene, ma il fatto che qui decidano di dare rilievo ad una notizia del genere piuttosto che a litigi di partito o faide sportive di bassa lega, è un tuffo nella semplicità assolutamente positivo.

In un mondo in cui la politica non si riduce a beghe da filmetto trash, e in cui le cose (o almeno buona parte di esse) riescono ancora a funzionare, persino il “cane morde cane” può fare notizia. Ed è bello poterlo notare.

P.S.: Ovviamente del cane aggressore non sono state fornite le generalità. Lo dico scherzando, ma dovete comunque sapere che qui in Svezia è proibito per legge, da parte della stampa, fornire pubblicamente le generalità degli indiziati di reato, fino a che la condanna non è definitiva. Sugli organi di informazione si evita di pubblicare nomi e foto, e si fa riferimento solo a età, sesso e professione. Chiaramente il discorso non vale nel caso di personalità pubbliche: siamo pur sempre nel paese dove un’importante vice ministro è dovuta restare a lungo fuori dai giochi per aver comprato del Toblerone con la carta di credito di servizio (ok, non esattamente del-Toblerone-e-basta, ma il succo della sostanza resta…)